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UrbanPost intervista Serena Iansiti, protagonista de “I segreti di Borgo Larici” ed ex volto di “Squadra antimafia”

In attesa di vedere la seconda puntata della fiction “I segreti di Borgo Larici”, in onda domani sera su Canale 5, UrbanPost intervista Serena Iansiti, l’attrice che interpreta il ruolo di Anita Sclavi. Prima di questa fiction abbiamo visto Serena Iansiti nella soap opera “Centovetrine” nei panni di Lavinia Grimani e poi nella quarta serie di “Squadra antimafia” nel ruolo della perfida Ilaria La Viola.

Mercoledì 22 gennaio è andata in onda la prima puntata de “I segreti di Borgo Larici”, la fiction di Canale 5 dove interpreti il ruolo di Anita Sclavi. Cosa puoi anticiparci sulle altre puntate che vedremo nelle prossime settimane? Di aspettarsi altre sei puntate davvero avvincenti: più si andrà avanti e più si verrà catapultati nelle vicende di Borgo Larici, tra misteriosi omicidi, amori nascosti, vendette, partenze improvvise e tradimenti…E poi Anita si troverà a fronteggiare diverse volte il pericolo da vera impavida eroina!

Cosa ti piace di Anita Sclavi? Il suo coraggio appunto, che la rende indomita e battagliera: una giovane donna tutta d’un pezzo. Ma anche la sua tenerezza e la sua innata tendenza all’ottimismo, a ritrovare, anche nei momenti più bui, l’energia e la grinta per andare avanti e combattere. i segreti di borgo larici

Ti somiglia Anita Sclavi? Tutto quello che io e Anita abbiamo ottenuto nel lavoro ce lo siamo guadagnato, l’abbiamo sudato. Siamo entrambe testarde e con un buon temperamento.
Certo mi piacerebbe essere un genio della chimica come lei, su questo siamo ai poli opposti!

Un’altra esperienza lavorativa sicuramente importante per te è stata recitare nella fiction “Squadra antimafia 4”, dove hai interpretato il ruolo della spietata Ilaria La Viola. Ti sarebbe piaciuto continuare a recitare in questa fiction? Sono molto affezionata al personaggio di Ilaria, nonostante sia stata una terribile criminale. Ne conservo un ricordo molto bello sotto tanti aspetti. Sì, è stata un’esperienza che mi ha divertito e arricchito, ma sapevo sin dall’inizio che le sarebbe toccata una brutta fine: troppo perfida per rimanere “impunita”!

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