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Us Open, Sergiy Stakhovsky: “non farei giocare mia figlia a tennis, troppe lesbiche”

Continua a fare notizia Sergiy Stakhovsky, il tennista ucraino impegnato anche agli Us Open, ma non per ragioni sportive. L’ucraino infatti, dopo Wimbledon, torno sotto le luci dei riflettori a seguito delle sue dichiarazioni in merito alla presenza di omosessuali e lesbiche nel circuito del tennis mondiale.

“Non ci sono gay fra i primi 100 della classifica mondiale Atp, ma ce ne sono molti in quella Wta. Negli spogliatoi, dove metà della gente va in giro nuda, vedresti qualcosa di diverso, no? Negli anni ho avuto molti bei rapporti con le tenniste e so che cos’è il loro spogliatoio: metà delle giocatrici è di lesbiche. Ci pensate? Metà. Io, di sicuro, non manderei mia figlia a giocare a tennis. Per me non conta se sei omosessuale o eterosessuale, anzi, il mio miglior amico è omosessuale, e così il mio barbiere. Con gli omosessuali ho zero problemi, viviamo in un mondo nel quale ciascuno ha il diritto di essere quel che vuole. E non credo che la comunità del tennis discriminerebbe un gay, se facesse outing. Ma non mi si può negare di dire quello che penso”.

Non le manda certo a dire Stakhovsky che senza remore fa “outing” sul suo pensiero. A rispondergli a tono l’ex tennista Rennae Stubbs“E’ totalmente sbagliato dire che metà delle giocatrici sono lesbiche, la cosa scandalosa per me è che Stakhovsky sia ancora nel Consiglio ATP. I suoi commenti sono oltraggiosi”. Una vicenda che non mette certo in luce le doti da giocatore del tennista ucraino che non risparmia e commenti e frecciate a nessuno.

 

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