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Usa, giovane giornalista muore per H1N1 e meningite: l’addio dei colleghi a Bre Payton

Non riescono a darsi pace i colleghi di Bre Payton la giovane giornalista 26enne morta improvvisamente per le conseguenze del virus dell’influenza suina, H1N1, e per la meningite. Bre Payton collaborava con la rivista conservatrice The Federalist e con il canale internazionale FoxNews. A lavoro fino all’ultimo, qualche giorno fa, infatti, la giovane giornalista era apparsa in televisione. Nessuno avrebbe mai pensato ad una fine così tremenda.

Bre si trovava in California per fare la presentazione di uno show su One America News Network. Mercoledì aveva aveva annunciato su Twitter ai suoi followers di seguirla in tv quella stessa sera. Poi il dramma: la mattina seguente la giovane viene trovata priva di conoscenza da un’amica. Respirava davvero a fatica. Prontamente Bre Payton viene ricoverata d’urgenza, in terapia intensiva, sedata e intubata. I medici, che hanno eseguito tutti i test, non hanno dubbi: la giornalista ha contratto l’influenza suina e molto probabilmente anche la meningite. Bre Payton muore venerdì, gettando nello sconforto familiari, amici e quello stesso pubblico che adorava la passione che metteva nel suo lavoro. Sotto shock i colleghi della giornalista, che fino a pochi giorni fa aveva partecipato come ospite a diverse trasmissioni in tv, come Your World with Neil Cavuto di Fox News e Trish Regan Primetime su Fox Business. Tra i tanti messaggi di cordoglio quello dell’editore del The Federalist Ben Domenech: «Bre se ne è andata. Siamo devastati. L’ultima volta che l’abbiamo vista, era divertente, intelligente, vivace. Ora l’abbiamo persa così all’improvviso!».

Davvero una scomparsa inaspettata. All’Adnkronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità, ha spiegato che si tratta di un fatto piuttosto raro: «Non abbiamo tutti gli elementi necessari per valutare il caso della morte della giovane giornalista statunitense, Bre Payton. Non sappiamo se avesse fattori di rischio, per esempio. Ma la morte di una giovane di 26 anni, nel caso di una persona sana, per complicanze in un’influenza da H1N1 è sicuramente un evento eccezionale e raro!». Sempre Gianni Rezza ha poi aggiunto: «L’H1N1 è un virus noto. Il responsabile della pandemia 2009, la cosidetta ‘suina’. Da allora è divenuto un normale virus stagionale: né più buono né più cattivo. Sappiamo che, a differenza di altri, in genere colpisce poco gli anziani. Colpisce di più i giovani, oltre che le persone con malattie predisponenti: obesi, persone con alcune patologie croniche, fumatori, donne in gravidanza. Ma si tratta anche di un patogeno che, in Italia, circola praticamente da 10 anni, assolutamente sotto controllo!».

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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