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USA, la guerra contro gli ISIS potrebbe venire persa per colpa dei droni

In questi mesi gli USA sono seriamente impegnati nel bombardare le forze dell’ISIS. E proprio questo sforzo sta portando allo stremo i reparti dell’aeronautica che si occupano dei famosi droni, aerei senza pilota che permettono i bombardamenti senza rischiare le vite dei soldati. Un memorandum del generale dell’esercito statunitense Herbert J. Carlisle ha recentemente messo in luce come il personale adibito alla guida dei droni sia allo stremo.

Mentre tra Siria e Iraq il Califfato islamico dell’ISIS non sembra affatto essere in crisi, la mancanza di droni in servizio potrebbe essere un colpo letale per la campagna USA. Per ogni pattuglia di droni – che consta di quattro velivoli – dovrebbero esserci 10 uomini. O 8, qualora si fosse in piena emergenza. Ma le forze dell’Aeronautica statunitense sono talmente a corto di uomini che anche durante la normale routine le risorse impiegate per ogni pattuglia sono ben meno di 10 unità.

Questo comporta che sempre più spesso venga impiegato personale “acerbo”, che non ha cioè completato l’addestramento. Oppure addetti stremati dai durissimi turni che la mancanza di personale comporta. E sempre più piloti di droni abbandonano l’esercito, esausti a causa dei turni stressanti e dai pochi momenti di riposo. Insomma, i droni USA potrebbero rimanere presto a terra. E a quel punto nessuno sa cosa succederà in Siria e Iraq.

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