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USA: vince a “Call of Duty” e gli arriva la SWAT in casa

La chiamano “swatting” ed è il nuovo modo di vendicarsi dopo aver subito una sconfitta ai videogiochi multiplayer. Consiste nel rubare l’identità di colui che ti ha battuto e far intervenire a casa sua le forze speciali in assetto da guerra, la SWAT appunto. In questo caso il vincitore viveva a Long Beach, California. Il suo rivale – perdente e non ancora identificato – ha deciso bene di chiamare la polizia raccontando una macabra storia.

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Lo sconfitto ha telefonato alle forze dell’ordine dicendo che aveva appena ucciso la madre nella sua villetta a Long Beach, che era in possesso di molte armi e che era intenzionato a sparare ancora. In un baleno 60 agenti in assetto da guerra e diversi elicotteri sono accorsi nella casa del presunto assassino. Una vera e propria azione militare.

Giunti al civico indicato dal reo confesso, però, hanno trovato una situazione tranquilla. Penetrati nell’abitazione hanno individuato solamente un ragazzo che, attaccato alla sua Xbox, con cuffie e joystick stava giocando a Call of Duty. Niente cadavere e niente armi. Gli agenti hanno rimesso insieme i pezzi e hanno capito che l’adolescente di Long Beach era solo l’ennesima vittima dello swatting. Ma gli hanno comunque sequestrato l’Xbox. Ora la polizia è alla ricerca del burlone.

photo credit: André Gustavo Stumpf via photopin cc
photo credit: Dunechaser via photopin cc

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