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Usura, colpisce 3 milioni di famiglie: indagine Eurispes rivela dati preoccupanti

Un’indagine Eurispes ha rivelato che in Italia l’usura muove un giro d’affari da 82 miliardi di euro l’anno. In particolare, sarebbe circa il 12% delle famiglie a rivolgersi a dei privati per avere del denaro in prestito, non potendolo ottenere dal sistema bancario.

A confermare il dato ai microfoni della trasmissione ‘Ho scelto Cusano’, su Radio Cusano Campus, il professor Gian Maria Fara, Presidente Eurispes: “Noi abbiamo lanciato un sassolino nello stagno e qualche onda siamo riusciti a provocarla. Volevamo attirare l’attenzione su un fenomeno sotterraneo che difficilmente emerge e quando emerge è perché si verificano casi di suicidi o omicidi. La nostra purtroppo è una stima approssimativa per difetto, noi abbiamo segnalato il dato che siamo riusciti ad acquisire attraverso analisi di carattere scientifico”.

Il fenomeno dell’usura, stando alle sue dichiarazioni, sarebbe ancora “più vasto e profondo” di quanto si possa immaginare: “L’usura è diventata uno dei business privilegiati dalle organizzazioni criminali che vedono nell’usura una misura di arricchimento progressivo che comporta meno rischi rispetto ad esempio al traffico di droga” – ha detto Fara nella sua intervista – “Quando le organizzazioni criminali vengono toccate dalle indagini, si interessano a fenomeni che destano meno preoccupazione sociali e incontrano una certa tolleranza. Le mafie tendono a penetrare le economie del nord, orientano la loro attività verso quei territori più ricchi. Prestando i soldi all’imprenditore, se lui non può restituirli, il mafioso diventa socio e poi da socio diventa padrone”.

L’indagine Eurispes si è svolta anche sul campo, ed ha raccolto la testimonianza diretta di chi si rivolge agli usurai: si tratta fondamentalmente di famiglie. “Tre milioni di famiglie si sono rivolte nel corso dell’ultimo anno a conoscenti e amici per prestiti; è quella che noi abbiamo definito l’usura della porta accanto” – ha spiegato il presidente Eurispes – “I cosiddetti insospettabili che magari sono negozianti che praticano usura nei confronti di altri negozianti, o commercialisti nei confronti di altri commercialisti. Persone che si sono arricchite grazie alle difficoltà crescenti al credito bancario. Spesso l’usuraio si arricchisce sulle spalle dell’usurato senza prestare neanche un euro”.

Il disperato bisogno di un prestito e il fatto che la banca non lo conceda più a fronte della garanzia di un terzo, fa sì dunque che il fenomeno dell’usura si vada incrementando considerevolmente. “In questo modo, senza sborsare un euro, l’usuraio poi va ad arricchirsi con gli interessi che gli deve l’usurato”.

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