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Vacanza alternativa ma green? Dipende com’è la tenda…

La vacanza sacco a pelo e tenda attaccata allo zaino, inevitabilmente, ricorda quei lunghi viaggi “da giovani”. Partire e avere la possibilità di fermarsi ovunque (o quasi!), montare il telo di plastica sopra la testa e via, sdraiarsi in terra con il sacco a pelo! La tenda come simbolo del contatto con la natura, immersione totale nel verde, sentire vicini gli animali della notte, vagare con pile che a metà viaggio producono la luce di un cerino… il fascino resta. Come sono “piacevoli”, poi, i climi che si avvertono da quel minuscolo rifugio, l’umidità della natura (e del microclima interno alla tenda!), il freddo, o il tremendo caldo del mattino!

tenda

Oggi per chi è cresciuto, e di dormire su un materassino striminzito non ne vuol sentir parlare (meno che mai solo nel sacco a pelo), ma non vuole perdere l’abitudine della tenda, sono disponibili in molte zone dei veri e propri tenda-hotel. Ovviamente tende di lusso, che con quelle dei ragazzi nulla hanno a che fare, ma permettono comunque di dormire all’aria aperta. Le troviamo in Namibia, Texas, Arizona, Canada, Bretagna, a Venezia e in Germania. Sembra tutto diverso, ma all’interno di quelle architetture speciali, c’è l’aroma del viaggio, della natura, dello spazio lontano dalla città. Il tutto magari racchiuso in una tenda-bolla…

photo credit: pierpeter via photopin cc | _perSona_ via photopin cc

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