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Vaccini: 10 falsi miti e bufale da sfatare secondo l’Oms

In occasione della settimana delle vaccinazioni, che andrà dal 24 al 30 aprile 2017, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia la campagna #vaccinesweek allo scopo di aumentare la consapevolezza e l’importanza critica dei vaccini. Per questo motivo ha stilato una lista dei 10 falsi miti e bufale più comuni da sfatare sulla vaccinazione e sui vaccini.

Migliorando l’igiene spariscono anche le malattie, di conseguenza i vaccini non sono necessari. Falso: se il programma di vaccinazione viene interrotto, le malattie per le quali siamo coperti possono tornare. Molte infezioni, infatti, possono svilupparsi nonostante tutti gli accorgimenti che si possono prendere per evitare il contagio.

Hanno effetti collaterali e provocano danni a lungo termine e sconosciuti, la vaccinazione può avere conseguenze letali. Falso: la maggior parte delle reazioni ai vaccini sono assolutamente normali e temporanee, come una leggera febbricola o un dolore al braccio. È più probabile avere effetti gravi da una malattia anziché dal vaccino che ci protegge da quella malattia.

Il vaccino combinato contro pertosse, tetano e difterite, così come quello contro la poliomielite, possono provocare la sindrome della morta improvvisa del lattante. Falso: non esiste nessuna relazione di causa effetto su questo argomento. Succede, però, che i vaccini vengano somministrati nell’arco di tempo in cui la sindrome può comparire nel lattante.

Se le malattie che si possono prevenire tramite vaccino sono eradicate, non c’è bisogno della vaccinazione. Falso: le malattie prevenibili con il vaccino sono sempre più rare, ma possono ricomparire e trasmettersi poiché gli agenti infettivi continuano a circolare, anche da un paese all’altro.

Malattie infantili come morbillo, rosolia o varicella sono solo circostanze sfortunate della vita. Falso: queste malattie non sono circostanze, ma agenti che possono condurre i bambini a complicazioni gravi e anche mortali. La mancanza della vaccinazione rende i bambini totalmente vulnerabili.

Somministrare più vaccini contemporaneamente può comportare un maggior numero di effetti collaterali. Falso: questa pratica non sovraccarica il sistema immunitario del bambino. Inoltre, la letteratura scientifica ha evidenziato come non vi siano effetti dannosi e non siano mai stati registrati.

L’influenza è solo un fastidio e il vaccino non funziona del tutto. Falso: l’influenza è una malattia molto seria che ogni anno uccida tra le 300 mila e le 500 mila persone in tutto il mondo.

Meglio immunizzarsi contraendo la malattia che facendo il vaccino. Falso: i vaccini, interagendo con il sistema immunitario, lo spinge a creare una risposta immunitaria simile a quella che avverrebbe in caso di contagio, senza provocare la malattia. Al contrario, immunizzarsi direttamente con la patologia può creare seri danni, come ritardo mentale, difetti alla nascita dovuti alla rosolia, cancro al fegato con l’epatite B e molto altro.

I vaccini contengono mercurio, un agente molto pericoloso. Falso: si chiama sodio-etilmercurio-tiosalicilato, ed è un composto organico contenente mercurio che viene aggiunto ai vaccini come conservante. Non esistono prove che indichino nocività per l’organismo.

I vaccini possono causare l’autismo. Falso: questa bufala è nata a seguito di uno studio pubblicato nel 1998, ma i cui dati sono risultati essere manipolati. Ciò causò panico fra le persone e aprì la strada al falso mito secondo cui i vaccini possono causare autismo nei bambini.

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