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Vaccini, Bebe Vio: ‘Se fossi stata vaccinata, non avrei preso la meningite’

Intervistata dal giornale Il Tirreno, Bebe Vio, campionessa paralimpica di scherma, continua la sua campagna a favore delle vaccinazioni, unica arma preventiva veramente efficace contro le infezioni. “Se fossi stata vaccinata, non avrei preso la meningite” ha sottolineato la campionessa che, all’età di soli 11 anni, venne colpita da meningite fulminante. Solo un anno prima di contrarre la malattia, gli stessi medici avevano consigliato ai suoi genitori di attendere ancora, prima di vaccinarla.

Bebe Vio ha inoltre risposto ai numerosi detrattori, convinti che il loro utilizzo possa comportare patologie gravi come l’autismo – correlazione assolutamente falsa e mai verificata scientificamente. A tale proposito, la campionessa ha affermato: “I rischi che comportano i vaccini sono nettamente inferiori rispetto alla probabilità di contrarre malattie, statisticamente è molto meglio vaccinarsi piuttosto che non farlo. Non è scientificamente provato che il vaccino può causare l’autismo“.

Con il coraggio che ormai la contraddistingue, Bebe Vio, campionessa di scherma e medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio, ha raccontato a Il Tirreno, tutto il dolore, fisico e psicologico, che ha dovuto affrontare nel periodo della malattia che l’ha colpita alla giovanissima età di 11 anni: “Ho accettato le amputazioni perché sapevo che mi avrebbero permesso di sopravvivere. Durante le medicazioni che dovevo fare senza anestesia a casa, provavo dolori fortissimi e un giorno ho minacciato di buttarmi giù dal letto. Mio papà, per smorzare la tensione, giustamente mi disse che sarebbe stato meglio buttarsi dalla finestra perché dal letto non mi sarei fatta nulla”.

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