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Vaccini obbligatori: 10mila no vax a Pesaro contro il decreto Lorenzin

Al Parco Miralfiore di Pesaro si sono riuniti almeno 10 mila persone per la manifestazione no vax contro il Decreto del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Si punta ancora una volta il dito contro i vaccini obbligatori, che sono passati da quattro a dieci. Simbolo dell’evento, una maglietta arancione che quasi tutti i presenti hanno indossato per l’occasione.

I no vax, ancora una volta, rivendicato il ‘diritto’ di poter scegliere se vaccinare o meno i loro figli. Non amano farsi definire no vax perché, a detta loro, la questione non sono i vaccini in sé, ma avere la possibilità di scegliere ed essere informati. Tantissimi i genitori presenti con i propri figli contro il decreto Lorenzin che obbliga a vaccinare i bambini prima di iscriverli all’asilo nido e alla scuola elementare. Un paradosso, in realtà, per un motivo molto semplice: le informazioni scientifiche esistono da decenni e sono tutte a favore delle vaccinazioni. Nonostante l’ampia letteratura scientifica, si rivendica però una libertà, anche se non si capisce bene di cosa.

Tra i presenti c’erano anche personalità di rilievo, come Diego Fusaro, che si definisce ‘filosofo’ ed esordisce con queste parole alla manifestazione: “La questione dei vaccini è una questione di interessi economici, di multinazionali e pensiero unico“. Un condensato di disinformazione, manie persecutorie e scarsa capacità critica. Tra i presenti anche il cantante Povia, che ormai sta facendo sue tutte le battaglie gentiste degli ultimi anni. Una manifestazione, quella di Pesaro, che rivendica dunque un diritto, senza specificare quale sia.

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