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Vajont, 50 anni dopo l’appello di Mauro Corona a Papa Francesco

Sono quasi trascorsi 50 anni dal disastro del Vajont, quando il 9 ottobre 1963 una frana lunga ben 2 km cadde dal monte Toc, tra le province di Belluno e Udine, e provocò una serie di onde letali. L’impatto tra la frana e le acque della diga del Vajont generò in totale tre onde, che distrussero i borghi vicini e causarono circa 2000 morti. In occasione del cinquantennale del drammatico evento, Mauro Corona lancia a “Life: uomo e natura” un appello a Papa Francesco.

diga del vajont

Perché non è mai venuto nessuno in questo paese? Né un Papa, né un Presidente della Repubblica, né un Vescovo. Non è venuto nessuno che conti, che ci carezzi un po’, che dica: “Sappiamo che esistete”. Ci basterebbe“. Con queste parole Mauro Corona, scrittore noto per molti libri sul disastro del Vajont, dà voce agli abitanti della sua terra, una terra che porta ancora i segni di quel dramma, inspiegabile e per molti evitabile…

In particolare, Corona si rivolge a papa Francesco per invitarlo a visitare il Vajont e portare un po’ di pace nei cuori di chi ancora piange i propri cari: “Mi piacerebbe che il Papa venisse qui, il 9 ottobre, a dire Messa, a dire ‘Ci sono’”. Si attende nei prossimi giorni una risposta da parte del Pontefice, che non potrà di certo ignorare una richiesta così piena di speranza da parte di una terra da sempre considerata “invisibile”…

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