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Valentina Col morta per embolia polmonare, poteva essere salvata?

Poteva essere salvata Valentina Col, la 17 enne romana morta per un embolia polmonare all’ospedale di Orbetello? Sarà  l’inchiesta della Procura della Repubblica di Grosseto a cercare di dare una risposta a questo interrogativo, mentre il numero dei sanitari iscritti nel registro degli indagati è salito a undici.

La giovane, in vacanza a Pescia Romana, a pochi chilometri dall’Argentario, era arrivata al San Giovanni di Dio di Orbetello presentando dolore toracico: ai medici aveva parlato di una caduta, in spiaggia, a Marina di Camerota prima di Ferragosto. L’autopsia eseguita ieri sul cadavere della giovani ha rivelato che ad ucciderla è stata un’embolia polmonare determinata da una trombosi alla vena iliaca sinistra, quindi un’embolia che è partita dalla gamba sinistra.  Secondo il responso del medico legale, inoltre, il polmone della ragazza era debilitato da un’infezione.

Ospedale di Orbetello

Un quadro clinico complesso insomma, la cui eventuale sottovalutazione è al vaglio della Procura maremmana. All’ospedale di Orbetello c’è sconcerto per il tragico accaduto: la ragazza era arrivata nel nosocomio lo scorso mercoledì scorso, poi il ricovero in area medica, il peggioramento, un’ultima Tac, i vani tentativi di rianimazione ed il decesso.

La giovane romana era stata già visitata a Vallo della Lucania (Salerno), dopo la caduta in spiaggia nel Cilento lo scorso 14 agosto. Tra gli otto medici indagati, infatti, alcuni sono in organico alla clinica Cobellis, dove la ragazza si era recata per farsi visitare e dove era stata sottoposta a una prima radiografia. Le cartelle cliniche della ragazza sono state tutte sequestrate e fanno ora parte del fascicolo in carico alla Magistatura.

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