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Valentino Rossi e il “riflesso incondizionato”, Márquez non vuole dire cosa gli ha detto Vale

“Preferisco non dire quello che mi ha detto. Io ho sempre avuto grande rispetto per lui. Spero che finisca qui, ma non sarà così” queste le parole di  Marc Márquez che lascia intendere senza esporsi in seguito all’incidente che sta tenendo banco tra lui e Valentino Rossi. Nel calcio ci sarebbe il cartellino rosso e l’espulsione. Qui io mi sono trovato ai box mentre lui correva. In pista mettiamo in gioco le nostre vite, fortunatamente sto bene. Ma non credo sia mai successa una cosa simile. Spero che la questione finisca qua, ma non credo sarà così” il catalano non nasconde rabbia e amarezza.

Nel frattempo la versione che Rossi ha restituito degli accadimenti ha suscitato non poca perplessità: “Non volevo finisse così. Speravo di giocarmela con Jorge. Io, lui e basta. Marquez ha confermato che avevo ragione: il suo obiettivo era di farmi perdere il mondiale. Ha vinto lui. Però fa male. Si vede molto bene nella ripresa dall’elicottero, bisogna scorrere lentamente i fotogrammi: Marc mi colpisce alla coscia sinistra col manubrio destro e comincia a scivolare, solo dopo io perdo il piede sinistro dalla pedana. Non volevo farlo cadere. Se gli avessi voluto tirare un calcio, lo avrei fatto 40 metri prima quando eravamo attaccati. E poi le Motogp sono troppo pesanti, per essere buttate giù con una pedata“.

Rossi asserisce che Márquez abbia ordito una sorta di vendetta in seguito alla conferenza stampa di giovedì: “Speravo la smettesse, di mettersi in mezzo e favorire Jorge. Invece l’ho reso più nervoso, cattivo. Ma non me ne pento: non sopportavo di subire un’ingiustizia in silenzio”. Le polemiche sono appena iniziate.

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