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Valerio Merola 2016, il padre dei talent-show si racconta: “Da Bravissima al mio nuovo programma, vi racconto la Cuba di Fidel Castro. Isola dei Famosi? Ecco la verità” [INTERVISTA]

Valerio Merola è un nome altisonante per la televisione italiana. È il padre fondatore del genere televisivo più apprezzato dei giorni nostri, ovvero il talent show: nel 1991, infatti, con Bravissima ha aperto una strada che adesso viene seguita da Amici, X-Factor, Italia’s Got Talent e tanti altri ancora. Ma non solo, perché dal 1984 a oggi, Valerio Merola ha fatto tanta televisione: da Domenica In a Castrocaro, fino all’Isola dei Famosi. Proprio negli ultimi giorni è stato protagonista di uno scherzo de Le Iene su un suo possibile ritorno tra i naufraghi.

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E ancora, a causa di alcuni problemi giudiziari (da cui ne è sempre uscito pulito, ndr.), Valerio Merola ha vissuto la Cuba di Fidel Castro, essendo l’unico italiano ad aver fatto televisione nell’isola più grande dei Caraibi. E prossimamente, come anticipato a UrbanPost.it in questa lunga intervista, Valerio Merola sarà nuovamente in televisione con un programma dedicato al mondo della musica.

Caro Merola, torna Bravissima: il 3 dicembre ci sarà la finalissima, cosa dobbiamo aspettarci?
“Sabato 3 dicembre 2016, al Teatro Atlantic di Borgaro Torinese, andrà in scena la finalissima di Bravissima. Si tratta del primo talent show, ideato da me nel 1991: quando l’ho creato, con la prima edizione su RaiUno e le successive su Italia Uno, non esisteva ancora la formula del talent. Io ho rivoluzionato questa tendenza creando quello che poi sarebbe divenuto un format di grande successo. Oggi, i vari Amici, The Voice, Italia’s Got Talent e X-Factor vengono dopo Bravissima: lo dico con grande modestia.”

Qual è la differenza di queste nuove edizioni di Bravissima rispetto alle precedenti?
“Nessuna. Sono solo aumentate le categorie in concorso ma la formula originale è rimasta intatta. Non è copiata dagli altri talent perché nelle altre trasmissioni vengono premiate le categorie. La ‘Bravissima’, invece, deve essere una ragazza con doti da showgirl. Al termine dello spettacolo, infatti, ci sarà l’elezione delle vincitrici delle varie categorie come migliore cantante, modella, presentatrice… le singole vincitrici dovranno sfidarsi in una seconda manche con performance in altre specialità. Verrà giudicata la più completa e quella che vincerà sarà eletta come La Bravissima dell’anno.”

Oggi la televisione è un gran proliferare di questi format: qual è il suo preferito? Cosa cambierebbe per renderli più accattivanti?
“Quello che seguo con maggiore attenzione è Amici perché credo che sia fatto molto bene dal punto di vista tecnico e artistico. Ma è anche un programma che costa un milione di euro a puntata e dimostra la sua ricchezza dal punto di vista produttivo. Poi mi piace molto anche X-Factor anche se i giudizi dei giudici spesso e volentieri mi trovano in disaccordo.”

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Merola e l’Isola dei Famosi: ha partecipato alla seconda edizione, recentemente è stato al centro di uno scherzo de Le Iene. Ci tornerebbe? Che ricordi ha di quell’esperienza?
“Beh, L’Isola dei Famosi è stata la mia esperienza televisiva più forte. Ho trent’anni di carriera alle spalle, dal 1984 ho fatto tantissimo. A partire da Fantastico Cinque su Rai Uno a Domenica In, al Festival di Castrocaro, al Festival di Sanremo, ho fatto davvero televisione di qualità e di altissimo livello. Ma l’esperienza dell’Isola mi è rimasta dentro sia dal punto di vista artistico che umano. Non potrà mai essere cancellata. Si resta naufraghi tutta la vita. L’Isola dei Famosi di nuovo? No, è un’esperienza da fare una sola volta nella vita.”

A causa di alcuni problemi giudiziari è stato costretto a esiliare a Cuba. Chi meglio di lei, avendola vissuta e avendo fatto televisione nei Caraibi, può esprimerci un pensiero oggettivo sulla ‘Cuba di Fidel Castro’?
“Anzitutto tengo a precisare che tutti i problemi giudiziari in cui sono stato coinvolto si sono sempre risolti a mio favore. Un’esperienza, anche quella di Vallettopoli, che ho superato con ottimismo. Per ripartire sono andato a Cuba: sono stato l’unico artista italiano a lavorare nella televisione di Stato a Cuba, con il plauso della famiglia Castro. Devo dire che, insieme alle mie altre esperienze televisive, anche quella di Cuba è stata molto forte. Ho creato un palinsesto che non esisteva, non conoscevano i reality show, i concorsi di bellezza, i talk show. Sono stato il primo a portare il rock a Cuba. Sono stati degli anni molto belli e formativi dal punto di vista professionale. E al di là di quella che è la valutazione politica, che lascio ad altri, posso dire che per me Cuba era un Paese in cui ho trovato libertà di espressione: nessuno mi ha mai censurato.”

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Capitolo politica interna: è un simpatizzante della Lega Nord. Quale sarà l’esito del Referendum del 4 dicembre 2016?
“Trovo che il clima che si respira sia favorevole al No. Dopo l’ascesa di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti è cambiato tantissimo l’approccio della gente nei confronti della politica. L’atteggiamento di anti-politica e il desiderio di cambiare è diventato più importante. Non importa se Renzi propone il sì come voto di cambiamento: si avverte che questo vento di cambiamento è più forte per il no. Si tratta di un voto che è anti-politica attuale, c’è voglia di costruire un’ulteriore politica che tenga conto di questi cambiamenti mondiali. A me è piaciuto tanto l’intervento di Berlusconi a Domenica Live: ha dimostrato a 80 anni di avere più lucidità e freschezza di un ventenne. Mi ha entusiasmato la sua rinnovata voglia di entrare in campo  e ha dichiarato che se la Sentenza di Strasburgo glielo consentirà tornerà a fare politica in prima persona.”

Caro Merola, quali sono i suoi progetti televisivi futuri?
“Sono impegnato in un altro format televisivo che andrà in onda la prossima Primavera. Si chiama “Una donna per Deejay” ed è uno show-contest dedicato alla ricerca di donne dj. Questo perché credo che sia una professione ancora troppo di predominio maschile e soprattutto i guadagni non siano equi. E spero che con questo format possa dare una mano a qualche giovane ragazza alla ricerca di un lavoro, ammortizzando l’elevato tasso di disoccupazione giovanile. Al mio fianco ci sarà Paola Peroni come Dj Coach mentre la rete sarà Sky Italia.”

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