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Valledoria, la ridicola accusa ai due bimbi che provocano un disastro ambientale

C’è qualcosa di puerile nel colpire gli innocenti giochi di due bimbi toscani e i loro genitori nel lembo di spiaggia di San Pietro che separa il mare dalla foce del Coghinas e che sono stati accusati d’aver provocato una disastrosa marea gialla. Il tutto non è dovuto ad un gioco infantile ma all’incuria ed all’incompetenza degli amministratori locali che non hanno segnalato con nessun avviso il divieto di giocare in quel lembo di spiaggia. Valledoria

I protagonisti della vicenda sono due bambini toscani (il più grande ha 7 anni) in vacanza in Sardegna con i genitori. Questi ultimi sono stati denunciati alla magistratura dai vigili urbani come “artefici del danno ambientale” a Valledoria, una località vicino Castelsardo. Secondo i ben informati i due bambini sarebbero riusciti, con paletta e secchiello, a scavare in maniera “incredibile”, un varco nello sbarramento che blocca il flusso del melmoso fiume Coghinas alle limpide e terse acque del mare.

Ma quello della ‘marea gialla’ è un vecchio problema che interessa la zona. La vice coordinatrice provinciale del Popolo della Libertà della provincia di Sassari, Sabrina Serra, che abita in loco ha inviato una lettera al presidente della Regione Cappellacci, con scritto che il fiume viene interessato periodicamente da scarichi di acque in eccesso da parte dell’Enel e la conseguenza è che i bagnanti si ritrovano a fare il bagno in un mare torbido ed inquinato. A denunciare il fatto è stato anche l’assessore al Turismo di Valledoria, Francesco Piroddi che riferendosi alla famiglia toscana ha sottolineato che i bambini non si erano resi conto del danno che stavano creando al litorale.

 

 

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