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Varese, il cassiere è di colore, la cliente va su tutte le furie: «Non voglio essere servita da un negro!»

È una storia veramente incredibile, perché davvero non si è mai preparati abbastanza di fronte all’ignoranza, non si è armati a sufficienza contro il fanatismo e la cattiveria. Siamo a Varese, nel cuore della Lombardia. In un affollato Carrefour di via Corridoni una signora bionda, sulla quarantina, si rifiuta di farsi «servire» da un cassiere di colore e pretende un italiano. Arrivata alla cassa per pagare quanto aveva acquistato, la donna ha cominciato a ingiuriare il ragazzo e, ad un certo punto, quando questi le ha spiegato con garbo che non c’erano altri a quell’ora per soddisfare la sua assurda richiesta, ha buttato all’aria la spesa. «Non voglio essere servita da un negro. Non mi va», pare abbia ripetuto la prepotente signora al cassiere, di nome Emanuel, di 28 anni, che da oltre dieci vive e lavora nel Varesotto e che per sua stessa ammissione non aveva mai assistito ad un episodio del genere. Un fatto gravissimo che assolutamente vale la pena raccontare.

«La signora ha continuato con gli insulti, pretendendo di essere servita da italiani; e quando ha sentito che io e la collega stavamo per chiamare i carabinieri, ha lanciato con rabbia verso di me le lattine di birra che aveva intenzione di acquistare, andandosene in tutta fretta», ha spiegato Emanuel ancora sotto shock per quanto accaduto. Fortunatamente il ragazzo ha trovato il supporto dei colleghi, di molti clienti e della società stessa. Oltre l’ingiuria, il danno: difatti la donna ha gravemente danneggiato il nastro nero trasportatore della cassa stessa. È stata dunque sporta denuncia nei confronti della cliente; le registrazioni delle telecamere interne del supermarket sono state consegnate ai carabinieri. Bisognerà chiarire le dinamiche dello spiacevole incidente e cosa sia scattato nelle mente della quarantenne. Si tratta di un caso di razzismo? Xenofobia? Superficiale, oltre che inutile, avanzare ipotesi al momento.

«Quella cliente bionda aveva già mostrato insofferenza nei miei confronti nei giorni scorsi ed evitava con cura di presentarsi alla cassa se c’ero io. L’altro giorno purtroppo ero da solo, non ha potuto evitarmi», ha spiegato Emanuel, che per scansare ogni problema aveva chiesto alla sola collega presente con lui a quell’ora nel negozio di fare il conto alla donna. La cassiera, mostrandosi solidale, oltre che infastidita dalle continue ingiurie della cliente, ha però così replicato: «Se non le va bene il mio collega, allora non le andrò bene nemmeno io!». La signora è fuggita via come una furia. Emanuel non ha mai avuto a che fare con episodi di razzismo, tant’è che nella lunga intervista rilasciata a “La Presalpina” non ha mai usato questo termine, ma certamente è scosso per quanto accaduto: «È una situazione molto spiacevole, ma che posso valutare e circoscrivere come “particolare”, direi unica, e che proprio per questo non diminuisce la mia fiducia nel paese che mi ospita. Ma, mi chiedo, se al mio posto ci fosse stato un ragazzo più giovane? Quale sarebbe stata la sua reazione? Che immagine si sarebbe fatto di questa città? E soprattutto come avrebbe reagito?». Intanto dalla direzione arrivano parole lusinghiere nei confronti del ragazzo: «Manuel è un ragazzo davvero in gamba, gran lavoratore, uno di noi. È stato impegnato in diversi punti vendita e in via Corridoni lavora da poco. Quegli insulti sul colore della pelle sono un’offesa per tutti. Qui si lavora e ci si impegna. Altro che colore della pelle!».

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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“Sono stata male per 10 anni, non ce la facevo più e i medici non riuscivano a capire perché… un giorno ho pagato due operai per fare dei lavori e sono stati loro a capire la ragione. Non potevo crederci, per 10 anni sono stata male e la ragione era in casa mia!”