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Vede entrare il rapinatore e si sente male: Antonio, salumiere di Napoli, muore d’infarto

A Napoli un salumiere si accascia al suolo mentre lottava con un malvivente per difendere il suo negozio da un tentativo di rapina: ha avuto un infarto. Il malvivente si è dato alla fuga a mani vuote, mentre l’uomo ha perso la vita. A nulla è servita, purtroppo, la corsa in ospedale. Vediamo ora nel dettaglio come si è svolta la  drammatica vicenda.

Ecco cosa è successo durante il tentativo di rapina

La tentata rapina è avvenuta ieri, 6 dicembre, intorno alle ore 20.00 presso la salumeria di Antonio Ferrara in piazza Montesano a Napoli. Il titolare del negozio aveva sola 64 anni. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti  un uomo armato, con il volto coperto da un casco, è entrato nella salumeria di Antonio Ferrara con l’intento di portare via l’incasso della giornata. All’interno del negozio erano presenti anche alcuni clienti, che sono rimasti impietriti quando hanno visto la pistola puntata contro il salumiere. Il titolare del negozio ha prima cercato di dissuadere il rapinatore, poi ha provato a disarmarlo, ma a quel punto l’uomo si è accasciato sul bancone colpito da un infarto. Un infarto che molto probabilmente è avvenuto a causa di un mix tra la forte agitazione del momento e i problemi cardiaci di cui soffriva. Il malvivente, senza rubare nulla, è immediatamente fuggito, mentre Antonio Ferrara è stato soccorso e trasferito nel vicino ospedale Vecchio Pellegrini, dove è deceduto poco dopo.

Le indagini continuano

La polizia di Montecalvario è giunta immediatamente sul posto per i rilievi del caso.  Al momento la polizia  sta concentrando le sue indagini sulle telecamere di videosorveglianza dell’attigua stazione della Cumana. Nonostante il malvivente avesse il casco, la speranza è che qualche particolare possa far risalire all’autore della tentata rapina. Le persone del luogo al momento sono sconvolte per la morte di Antonio Ferrara, infatti l’uomo era molto conosciuto nel quartiere per le sue doti umani. Molte persone, infatti, hanno dichiarato:«Antonio era una persona squisita e ne apprezzavamo, in particolare le doti umane. Per dare una mano alle persone in difficoltà economica manteneva i prezzi bassi da anni. Non riusciamo ancora ad accettare quello che è successo, è una tragedia e siamo tutti sconvolti nel quartiere».

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