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Venezia acqua alta, previsto per oggi nuovo picco di 160 centimetri

Il maltempo non permette tregua alla storica città lagunare. E’ prevista per oggi, alle 13, un’altra mareggiata che porterà l’acqua ad alzarsi di circa 160 centimetri sopra il livello medio. Continua l’incubo per Venezia, che non smette lottare contro l’acqua alta.

Ancora acqua alta a Venezia

Il mare è tornato ad alzarsi questa notte intorno alle 3. Le previsioni non promettono nulla di buono: ancora forte burrasca provocata dal vento di scirocco, fino alle ore 18, e potrebbe essere così forte da prendere dentro due punte di massima, con in mezzo un picco di minima, che comunque non scenderà mai sotto i 100 centimetri. “La marea si manterrà su valori molto alti per diversi giorni”, si legge infatti sul sito del Centro del Comune che prevede fino a martedì picchi sopra il metro, prima di un affievolimento dei fenomeni. Quella di oggi potrebbe essere quindi la seconda misura più alta registrata, dopo i 187 centimetri della notte tra martedì 12 e mercoledì 13 novembre; terza se si considera anche l’alluvione più terrificante mai avvenuta a Venezia, nel 1966, che ha fatto toccare il picco di 194 centimetri d’acqua. Sarà quindi una giornata “dura”, come l’ha definita il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: “Le tendenze dei venti sono in diminuzione, pertanto la situazione dovrebbe rimanere ben più gestibile rispetto a quella di martedì notte”, ha inoltre commentato.

I soccorsi per gestire l’acqua alta a Venezia

Continuano gli interventi per tentare di arginare lo stato di emergenza che sta colpendo la città: fondamentale è stata la firma dell’ordinanza d’emergenza del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, che ha assegnato al sindaco Luigi Brugnaro il ruolo di commissario delegato permettendo così l’utilizzo dei 20 milioni di euro che sono già stati stanziati dal governo. L’ammontare, dovrà essere destinato per i primi rimborsi pari a 5mila euro per i privati e 20mila per le aziende, secondo lo schema indicato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il sindaco di Venezia avrà una finestra di 40 giorni per definire il piano strategico, potendo derogare al Codice dei contratti pubblici. Entro pochi giorni dovrebbero essere resi pubblici, per tutti i veneziani, i moduli per conteggiare i danni di maggiore entità.

Stop ai mutui

Tra le misure prese in considerazione è stata convalidata la sospensione dei mutui per un anno di tempo per tutte quelle abitazioni che si sono dovute abbandonare a causa dell’acqua alta, o per le attività commerciali ed economiche che non hanno potuto svolgere il proprio lavoro. Non solo stop ai mutui: è stato previsto anche un contributo che andrà dai 400 ai 900 euro mensili, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, per tutti coloro che hanno avuto la casa inagibile e troveranno autonomamente una sistemazione abitativa alternativa.

Mose Venezia

Le proteste

E’ possibile che questa incredibile mareggiata non sia collegata anche all’emergenza climatica? Secondo i protestanti del Friday For Future la risposta è ovvia. Per questo motivo ieri sul ponte di Rialto gli attivisti hanno lasciato srotolare un manifesto con scritto: “Da Venezia a Matera, basta passerelle elettorali”. Lo striscione è stato affisso proprio all’arrivo della presidentessa del Senato Maria Elisabetta Casellati, accolta anche da una piccola contestazione organizzata da una quindicina di manifestanti attrezzati di pala e stivali da acqua alta.
Con la presidentessa del Senato è arrivata anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della Protezione Civile Angelo Borretti, intenti a portare sostegno e un gesto di solidarietà ai veneziani, alle forze di polizia e ai vigli del fuoco che stanno cercando di contrastare la calamità. “In questo momento non c’è bisogno di polemiche, di fronte ad una situazione del genere devono sparire le differenze politiche e ci deve essere solo l’interesse per Venezia” ha dichiarato Lamorgese.

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