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Venezia, coniugi trovati morti in casa: “Siamo in pericolo”, poi la tragedia

Sono stati ritrovati senza vita all’interno della loro abitazione di via Papa Luciani a Pianiga, nel veneziano: lei si trovava in un lago di sangue al piano superiore, lui impiccato nel garage. Questo lo sconvolgente scenario che si sono trovati davanti agli occhi i carabinieri ieri pomeriggio, giunti sul luogo perché allertati da un cognato della coppia al quale lui, poco prima di uccidere la moglie e togliersi la vita, ha detto al telefono: “Siamo in pericolo”.

Quando sul posto sono giunti i carabinieri di Dolo e di Chioggia era già troppo tardi: i coniugi 55enni erano già morti. La donna lavorava all’ospedale di Dolo, il marito autore del folle gesto, Gianni Garbin di 57 anni, era dipendente del ramo commerciale della ditta Bugin Carni di Santa Maria di Sala. I due avevano un figlio, assente al momento della tragedia.

Gli inquirenti impegnati nella ricostruzione della dinamica di quanto accaduto ipotizzano si sia trattato di un omicidio-suicidio. “Era educato, gentile, non possiamo credere a quello che è successo” – ha dichiarato il sindaco Massimo Calzavara – “Anche per il fatto che questa è una storia che ancora è senza perché”.

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