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Venezia, primi test per il Mose

Dopo tanto parlare del Mose, il sistema di paratie mobili che dovrebbe proteggere Venezia dalle maree e dal fenomeno dell’acqua alta, sono stati portati a termine i primi test per verificare la buona funzionalità della struttura. Le prove hanno riguardato la movimentazione di quattro paratie, sulle settantotto che costituiranno l’intero sistema e che dovranno bloccare le maree in corrispondenza di quattro bocche di porto del lido.

mose venezia

Alle parole del sindaco veneziano Giorgio Orsoni “Certamente è un momento molto importante e molto emozionante”, si sono aggiunte le spiegazioni tecniche date dall’ingegner Redi, direttore del Consorzio Venezia Nuova: “Abbiamo scelto di fissare a un metro e dieci il livello per fare entrare in funzione le paratoie, quindi solo con maree eccezionali. Contiamo di farle funzionare 5-7 volte all’anno“.

All’ottimismo legato al buon esito del test, fanno però da contraltare le parole di Mauro Fabris, presidente del Consorzio, che esplicita la necessità di nuovi finanziamenti governativi per rispettare il termine di fine lavori del dicembre 2016: “Il Governo deve subito stanziare, nella legge di stabilità 2014, almeno 401 milioni di euro per consentire al Consorzio Venezia Nuova di completare la costruzione del sistema Mose entro la scadenza contrattuale del 31 dicembre 2016. Altri 226 milioni, per le opere di compensazione ambientale, potrebbero in teoria arrivare anche dopo, nel 2015”.

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