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Venezia sta sprofondando: ecco le spiegazioni dei ricercatori

Si discute da molti anni circa il destino di Venezia, legato all’innalzamento delle acque marine ed ai movimenti del sottosuolo. Finalmente uno studio pubblicato su Nature Scientific Reports, che vede coinvolti anche ricercatori del CNR, mette in luce alcune cause delle variazioni del livello del sottosuolo.

venezia ricerca

Incrociando dati storici e archeologici con misurazioni oggi rese possibili da strumenti di alta tecnologia in grado di rilevare i movimenti di singoli edifici, i ricercatori hanno potuto constatare come, allo stato  attuale, l’abbassamento del suolo nel centro storico sia compreso tra i 2 e i 10 mm all’anno e che sia essenzialmente dovuto all’opera umana, ad esempio legata alla manutenzione degli edifici.

Tali operazioni hanno, fortunatamente, portata piuttosto limitata, nel senso che influenzano il livello del sottosuolo in aree piuttosto circoscritte nel circondario della zona di interesse dei lavori. La ricerca ha anche messo in evidenza come le infrastrutture legate alla messa in opera del Mose non abbiano causato variazioni significative del livello del sottosuolo della città, pur essendo molto vicine ad essa. Resta quel senso di precarietà e caducità legato a questa splendida città, unica al mondo: probabilmente anche in questo risiede il fascino della Serenissima, destinata, prima o poi, a ricongiungersi alle sue acque.

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