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Venezuela, scontri in piazza: ragazzo di origini abruzzesi picchiato brutalmente dalla polizia

Continuano gli scontri in piazza in Venezuela dove, ormai da oltre tre mesi, vanno avanti le proteste contro il governo targato Maduro. A far discutere, però, è il caso di un giovane ragazzo di origini abruzzesi rimasto coinvolto negli scontri in piazza. Nonostante lui si trovasse lì per ben altri motivi. Il giovane è stato brutalmente picchiato dalla polizia.

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Il pestaggio è diventato un caso nazionale dopo la diffusione dei video sui social network. Giovanni Scovino, 33 anni, non stava manifestando contro il governo, ma raccoglieva rifiuti per un progetto di recupero dei materiali da riciclare. Gli agenti che l’hanno massacrato sono stati arrestati e saranno processati per crimini che violano i diritti umani.

Giovanni Scovino soffre di una forma di autismo ma inizialmente è stato tratto in arresto. Solo 36 ore dopo il giovane è stato rilasciato e portato in ospedale, dove è stato ricoverato in terapia intensiva per un’emorragia interna. Il leader socialista Tarek William Saab è andato a trovarlo in ospedale, pubblicando poi la foto su Twitter.

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