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Verona: armato di coltello sveglia clochard nel sonno e tenta di violentarla, arrestato

Verona: un 24enne algerino è stato arrestato dai carabinieri di San Bonifacio con l’accusa di tentato stupro ai danni di una clochard. L’aggressione, si è appreso, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine sarebbe avvenuta nella stazione del paese, dove la donna, una 54enne di nazionalità rumena, aveva cercato riparo per la notte. Il fermato l’avrebbe aggredita mentre stava dormendo, pretendendo un rapporto sessuale. Alla reazione della vittima, che lo ha respinto, il giovane avrebbe estratto un coltello da caccia e l’avrebbe ferita lievemente.

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La senzatetto si è svegliata di soprassalto: davanti a sé uno sconosciuto armato di coltello a serramanico che la minacciava pronunciando parole sconnesse. Alla povera clochard, che pensava di aver trovato un luogo sicuro per la notte all’interno della stazione ferroviaria di San Bonifacio, è bastato poco per capire le intenzioni di quel malvivente: voleva stuprarla. Come indemoniato, dopo averla colpita alla testa è quasi riuscito a sfilarle i pantaloni, e a niente è valso il tentativo di fermarlo di un altro senzatetto intervenuto in difesa della donna. Il 24enne algerino – Yassin Mohamed Ben Makhtof il suo nome, scarcerato di recente – lo ha spintonato via, continuando a minacciare la sua vittima, tentando di abusare di lei nonostante le sue urla disperate.

I fatti sono accaduti all’alba dello scorso lunedì 4 dicembre. Sono stati degli operai in un cantiere poco distante a salvare la clochard: intervenuti sul posto, hanno aiutato la malcapitata, riuscendo a mettere in fuga il nordafricano e a chiamare i carabinieri. Una pattuglia ha prestato i primi soccorsi alla vittima, in stato di shock e in preda al terrore, mentre l’altra è riuscita nel frattempo a bloccare l’aggressore, che poco prima era riuscito a gettare in un cespuglio l’arma che aveva con sé.

 Il 24enne ha opposto resistenza ai militari, sferrando calci e spintoni per evitare l’arresto. I carabinieri dopo la colluttazione sono comunque riusciti ad immobilizzarlo e portarlo in carcere a Montorio dove è comparso di fronte al gip Luciano Gorra per la convalida del fermo. Durante l’udienza il giovane – già condannato in primo grado a 2 anni e 2 mesi per una rapina violenta ai danni di una signora – si è avvalso, com’è suo diritto, della facoltà di non rispondere. E’ accusato di tentata violenza sessuale, lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma da taglio. Convalidato il fermo, visti anche i suoi precedenti penali e l’alto rischio di fuga e reiterazione del reato.

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