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Veronica Panarello: nuova vita in carcere per la mamma del piccolo Lorys Stival

Omicidio Lorys Stival ultime notizie: sarebbe stata Veronica Panarello, già prima di essere condannata anche in Appello a 30 anni di reclusione per l’omicidio del figlio, a chiedere di essere trasferita dal carcere di Piazza Lanza a Catania al penitenziario Le Vallette di Torino. A riportare l’indiscrezione è il settimanale Giallo, secondo cui la Panarello sarebbe ora proiettata sul suo futuro. La donna vuole ripartire da zero e nel carcere di Torino, dove adesso si trova, avrà la possibilità di studiare e lavorare, in virtù di un programma rieducativo che invece a Catania non sarebbe stato possibile seguire.

veronica panarello condannata in appello

Veronica Panarello trasferita a Torino: ecco perché

Quello affrontato da Veronica Panarello sarà per i prossimi 3 mesi un periodo di prova. A seguito della richiesta avanzata dalla donna – prima vagliata dalle autorità – si è deciso di concederle il succitato periodo di prova durante il quale le autorità competenti vaglieranno la sua condotta. Al termine dei tre mesi si deciderà se far continuare alla Panarello la detenzione in quel penitenziario o se farla tornare nel carcere di Catania.

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Veronica Panarello: il progetto di un nuovo futuro a Torino

Quello occorso nelle scorse settimane è stato il quarto trasferimento per la donna. Veronica Panarello l’8 dicembre 2014 al seguito di un lungo interrogatorio era stata posta in stato di fermo e rinchiusa nel carcere di Agrigento; a fine 2015  fu trasferita all’istituto di Barcellona Pozzo di Gotto, dove fu sottoposta a osservazione psichiatrica e ad inizio del 2016 era stata trasferita nel penitenziario di Catania. Nel penitenziario di Torino la donna cercherà di porre le basi per un nuovo futuro e ripartire da zero. Sia in primo che secondo grado la donna è stata riconosciuta quale unica colpevole dell’omicidio del figlio di 8 anni, strangolato la mattina del 29 novembre 2014 all’interno della loro casa a Santa Croce Camerina (Ragusa). Prosciolto da ogni accusa il nono paterno della vittima, Andrea Stival, nonché suocero della Panarello, che lei nel 2016 aveva chiamato in correità. Né le indagini a suo carico come atto dovuto, né i due processi, hanno fatto emergere elementi indiziari a suo carico. L’uomo ha sporto denuncia contro la donna per minacce: Veronica in aula, dopo la lettura della condanna di secondo grado, ha inveito verbalmente contro di lui minacciandolo di morte davanti alle telecamere.

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