in

Veronica Panarello suocero: «Chiedo un confronto con lui!» per inchiodarlo alle sue responsabilità

Veronica Panarello Cassazione: il 21 novembre 2019 la Suprema Corte si pronuncerà in merito al ricorso presentato dalla difesa contro la condanna a 30 anni inflitta anche in Appello alla mamma di Santa Croce Camerina giudicata colpevole dell’omicidio del figlio di 8 anni, Andrea Lorys Stival. Il terzo grado di giudizio porrà la parola ‘fine’ a questa terribile vicenda giudiziaria iniziata la mattina del 29 novembre 2014, giorno in cui il piccolo Lorys fu strangolato in casa e gettato via esanime nel canalone di Contrada Mulino Vecchio, non distante dal luogo del delitto.

Veronica Panarello grida dal carcere: «Chiedo un confronto con mio suocero!»

La donna, com’è noto, si professa innocente. La Panarello, nonostante prove eclatanti che la inchiodano, ha ammesso (dopo un balletto di versioni discordanti) di avere ‘solo’ occultato il cadavere del figlio su diktat del suocero Andrea Stival, a suo dire l’esecutore materiale del delitto. Sarebbe stato lui, dice Veronica, a strangolare il nipotino per metterlo a tacere: il bambino avrebbe visto il nonno e la madre in atteggiamenti intimi e avrebbe minacciato entrambi di rivelare tutto al papà Davide, fuori per lavoro. Una versione dei fatti inverosimile ed inattendibile per i giudici, i quali – dopo averlo indagato come atto dovuto – hanno acclarato la totale estraneità ai fatti di Andrea Stival e giudicato unica e sola responsabile del delitto, Veronica Panarello. La donna però non si dà per vinta. Continua a professarsi innocente e chiedere un confronto diretto con l’ex suocero. «Andrò avanti fino in fondo, come un treno, senza fermarmi mai perché voglio che si arrivi alla verità.Voglio giustizia, perché quella che ho avuto fino ad oggi non è giustizia. Io sono completamente estranea ai fatti: non ho ucciso mio figlio Loris. Per questo andrò avanti convinta e determinata a dimostrare la verità e chiedo un confronto con mio suocero Andrea», queste le sue parole secondo quanto riporta il settimanale Giallo.

Andrea Stival: la compagna aggredisce verbalmente i giornalisti Mediaset davanti casa

Richiesta, questa, tra i punti cardine del ricorso in Cassazione unitamente a quella di una nuova perizia psichiatrica. Veronica vuole fare domande ad Andrea Stival, vuole interloquire a quattrocchi con lui perché sicura di poterlo inchiodare alle sue responsabilità. Non ne ha fatto mistero il suo avvocato, Francesco Villardita (Qui l’intervista integrale realizzata da UrbanPost). «Lui non teme nulla e non ha fatto nulla», fa sapere la difesa di Andrea Stival, il quale non avrebbe problemi ad affrontare l’ex nuora vis à vis. Stival ha un alibi di ferro, glielo fornisce la compagna Andreina Fiorilla. La donna ieri 17 settembre è stata intercettata dalle telecamere di Pomeriggio 5 proprio mentre si trovava nel giardino della sua abitazione. Alla richiesta di un colloquio da parte dell’inviata Mediaset, però, la Fiorilla è uscita in strada ed ha reagito molto male, chiedendo che venisse immediatamente spenta la telecamera. Esasperata e molto nervosa, la donna ha cacciato via la troupe in malo modo: «Ma vi rendete conto che noi stiamo iniziando a vivere ora?! Oraaa! Poi arrivate voi … giornalisti di m****!».

Potrebbe interessarti anche: Andrea Stival, la sua vita frantumata da Veronica Panarello: intervista esclusiva di UrbanPost al suo avvocato, Francesco Biazzo

 

 

“Chi l’ha visto?” anticipazioni stasera 18 settembre 2019: cosa vedremo

leopolda 2019 matteo renzi

Leopolda 2019 quando ci sarà? Matteo Renzi presenterà il suo nuovo partito