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Viaggiare sicuri, da soli e organizzati, Matcha Latte (Serena) suggerisce: “ci vuole coscienza” [INTERVISTA]

Viaggiare sicuri, da soli e organizzati? Si può, Serena ne è l’esempio. Il volto di Matcha Latte Vlog, canale You Tube, condivide abitualmente i migliori momenti dei suoi viaggi e non solo con i suoi follower, dando anche consigli utili. La redazione di UrbanPost Viaggi ha contattato la mente di Matcha Latte Vlog, seguita dall’agenzia Show Reel: dall’Inghilterra al Giappone, dalla passione per i viaggi al rispetto per le altre culture, ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Serena, come è nato Matcha Latte Vlog?

“Io ho vissuto sia in Inghilterra che in Giappone e il progetto è nato proprio in quei momenti. Mentre ero in Inghilterra volevo registrare quello che facevo, sia per creare un video diario, sia per i miei genitori, per far vedere loro quello che facevo mentre ero così lontana. Quando ero in Giappone ho iniziato a fare i video per raccontare la mia vita lì. Ho aperto il vlog anche per un altro motivo: prima di partire ho cercato informazioni per andare a studiare in Giappone e per capire come funzionasse con il visto, ma non ho trovato praticamente niente. Quindi, ho pensato che condividere la mia esperienza potesse essere d’aiuto”. 

Mentre l’Inghilterra è un paese europeo, di cui conosciamo la cultura, il Giappone è molto distante da noi. Quali sono le differenze che hai notato? Che consiglio daresti a chi ha intenzione di andare in Giappone?

La cultura inglese, come hai detto tu, è molto vicina alla nostra, perché comunque l’Inghilterra si trova in Europa. In Giappone, di base, proprio il comportamento delle persone è molto diverso dal nostro. Per esempio, loro rispettano molto le regole, ma si trovano in difficoltà in situazioni di emergenza. In generale, venendo da una cultura europea, ci si trova a dover affrontare situazioni diametralmente opposte. I giapponesi sono molto ospitali, soprattutto in relazione alla nazionalità. Per esempio, gli italiani sono molto apprezzati. Però, nel momento in cui cerchi di entrare dentro la loro cultura, diventano più restii. In Giappone, infatti, c’è proprio la cultura del “fuori” e “dentro”, dovuta anche al fatto che non si tratta di un paese che in passato è stato abituato ad avere grandi rapporti con l’esterno. Fanno fatica ad includerti al 100% nella loro cultura. Consiglio di partire con un grande spirito di adattamento e di accettazione, in modo da essere pronti a tutto”. 

In uno dei tuoi video su Matcha Latte Vlog, spieghi come trovare i soldi per viaggiare: quali sono i consigli che ti sentiresti di dare a riguardo?

“I consigli che ho dato nel video possono sembrare banali, ma in realtà io non li considererei così scontati perché, di fatto, siamo abituati a spendere soldi per tante cose, senza nemmeno rendercene conto. Il mio consiglio, quindi, è quello di porsi un obiettivo, in questo caso fare un viaggio o raggiungere una meta da sogno, e tenerselo bene a mente, in modo da ricordarsi sempre che bisogna risparmiare per quella determinata cosa. Infatti, è molto facile a volte buttare via i soldi per delle cose futili”.

Nel video What’s in my bagaglio a mano, si parla di cosa mettere in valigia. In generale, cosa non può mai mancare?

“Sicuramente dipende dal tipo di viaggio. Per i viaggi lunghi, non possono mancare le cose per l’intrattenimento, altrimenti otto ore di viaggio non passano mai. Inoltre, è meglio portare un cambio. Per esempio, quando sono andata in Giappone sono dovuta rimanere una notte in Germania, senza poter prendere il mio bagaglio. Consiglio di portare qualcosa per rimanere idratati e la fotocopia del passaporto o dei documenti. Bisogna essere sempre previdenti”.

Viaggi anche da sola e comunque sei molto giovane. Quali consigli ti senti di dare alle ragazze che intendono partire da sole, anche affrontando viaggi molto lunghi?

Sicuramente bisogna stare molto molto attente, sapendo che viaggiare da soli comporta dei rischi e quindi non si possono prendere le cose alla leggera. Per ogni situazione, per ogni spostamento, bisogna avere coscienza: se alcuni quartieri sono segnalati come da evitare, sicuramente c’è un motivo. Viaggiando, comunque, ho incontrato ragazze non italiane per le quali viaggiare da sole è la norma. Io ho iniziato a viaggiare a 16 anni, spinta dai miei genitori. Mia mamma è straniera ed è venuta in Italia a 14 anni perché da lei c’era la guerra. Lei mi ha sempre detto ‘se io sono riuscita a venire qui da sola dal Salvador, anche tu puoi farlo’. Io adesso, grazie a mia madre e al suo appoggio, ho imparato anche a muovermi senza problemi in viaggio. Affronto le situazioni senza farmi prendere dal panico”.

Quali sono le cose che hai imparato viaggiando e che hanno migliorato il tuo modo di vivere?

Come dicevo, ho imparato ad affrontare le situazioni con sangue freddo, senza farmi prendere dal panico. Ho imparato anche a contare su me stessa, perché comunque sono lontana da casa. Per esempio, io ero in Giappone quando c’è stato il terremoto e, all’inizio, mi sono agitata ma poi abbiamo affrontato la situazione e trovato una soluzione. Oppure, in treno sono stata avvicinata da un malintenzionato e solo parlandoci sono riuscita ad evitare il pericolo. Viaggiare insegna ad essere tolleranti, ad accettare ed apprezzare chi la pensa diversamente da te. Confrontarsi con persone con un background totalmente diverso dal tuo, fa capire che bisogna rispettare l’idea degli altri perché, magari, non è poi così sbagliata. Questo è uno degli insegnamenti più preziosi che mi sono portata a casa”. 

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