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Viaggio in Portogallo: un itinerario suggestivo da Lisbona a Porto [REPORTAGE]

Amate la natura lussureggiante, l’architettura estrosa e i sapori decisi? Non abbiate dubbi: se cercate allegria e calore e volete assecondare il richiamo dell’Oceano, il Portogallo – piccolo e accogliente paese ai confini dell’Europa – è una terra che varrà senz’altro la pena visitare. Urban Viaggi l’ha fatto per voi e vi propone un itinerario che parte da Lisbona (facendo tappa anche a Cascais e a Sintra), per arrivare a Porto, nel Nord del paese: sei giorni vi saranno sufficienti per avere un assaggio delle bellezze di questa terra dai paesaggi sublimi e così inaspettatamente variegati. Se poi avete la fortuna di rimanere più giorni, arricchite il vostro viaggio facendo tappa anche nella graziosa città collinare di Óbidos o a Coimbra, a metà strada tra Lisbona e Porto, scoprendone la fervente Università. Siete pronti a partire? Indossate scarpe comode – i saliscendi di entrambe le città le richiedono – e preparatevi a fare scorpacciata di baccalà ed…esperienze emozionanti.

reportage Portogallo

BELLEZZE ARTISTICHE: TUTTO QUELLO CHE NON DOVETE ASSOLUTAMENTE PERDERE
Il Portogallo è una terra ricca di storia e di cultura. Lisbona è una città suggestiva, ma non immaginate né cercate la ricchezza monumentale italiana; a nostro parere, è molto più bello passeggiare a piedi per la città respirandone l’atmosfera rilassata, piuttosto che andare alla ricerca incessante di monumenti. Come le foto della gallery in fondo all’articolo ben testimoniano, la capitale portoghese merita di essere visitata anche per avere un assaggio dell’anima ambivalente del paese: allegra eppure malinconica, gioviale e allo stesso tempo ombrosa, ancorata al passato ma con lo sguardo proiettato al futuro. Quali sono le bellezze artistiche da non perdere? Tra le testimonianze storiche di maggior pregio, merita senz’altro di essere visitato il Castello di San Giorgio (Castelo de São Jorge): una camminata – per la verità piuttosto faticosa, a meno che non decidiate a farla a bordo di un “tuk tuk”, tipico taxi portoghese a 3 ruote – vi porterà nei pressi di questo maniero che salvò la città dalle incursioni moresche della fine del XII secolo. Essendo costruito sulla collina più alta del centro storico, è la location adatta per regalarsi panorami mozzafiato sulla città.

Il consiglio, poi, è quello di spostarsi a Belém, quartiere a Ovest della città e cominciare la visita partendo dal Mosteiro dos Jerónimos, a Belém (Lisbona), dove sono sepolti, oltre a vari reali, l’esploratore Vasco da Gama, il poeta Luís Vaz De Camões e l’immortale Fernando Pessoa. Cominciato nel 1501, la costruzione si protrarrà per un secolo, ragione che spiega la commistione di elementi architettonici di periodo diverso, dal gotico al neoclassico: lasciatevi sorprendere dalla ricchezza decorativa del chiostro, capolavoro manuelino con colonne slanciate che paiono di porcellana. In zona non perdete l’occasione di vedere, almeno esternamente, la Torre de Belém, costruita nel 1519 per proteggere la città dei pirati olandesi ed inglesi.

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Amate l’arte contemporanea? Su una collina a ovest della città trovate la Fundação de Serralves Museu de Arte Contemporanea, centro culturale di impareggiabile bellezza, da visitare anche perché immerso in un parco modernista che attrae parecchi escursionisti nel weekend.

A Ovest di Lisbona, facilmente raggiungibile con il treno, trovate Sintra, località di villeggiatura dalla vegetazione lussureggiante che sembra uscita da una fiaba. Preparatevi a una camminata di circa due ore in salita (ma è anche possibile usufruire del trasporto pubblico) per raggiungere quel capriccio barocco che è il Palácio Nacional de Pena, voluto nel 1840 dall’estroso principe Ferdinando di Sassonia-Coburgo: torri dentellate, minareti e arcate dai vivaci colori vi immergeranno in un mondo fiabesco e opulento.

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A questo punto tornate indietro – facendo tappa, eventualmente, al Castello dei Mori che devia sulla destra – e riprendete la strada verso il centro storico di Sintra per immergervi nelle stravaganze di quel curioso palazzo chiamato Quinta da Regaleira: rimerete sorpresi tanto per la spettacolarità del giardino, quanto per l’abbondanza di dettagli esoterici. Fu il milionario António Carvalho Monteiro (1848-1920) a incaricare l’architetto italiano Luigi Manini di costruire questo sorprendente palazzo dal giardino esotico popolato di statue, tempietti, labirinti, laghetti e grotte.

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Rimanendo nei dintorni di Lisbona, visitate Cascais, località turistica facilmente raggiungibile con la linea ferroviaria costiera che abbina all’attrazione dell’oceano diverse attrazioni culturali, tra cui il Museo Conde de Castro Guimaraes, costruito nel Novecento in quella che fu la residenza di un magnate irlandese con tanto di giardino dal sapore orientaleggiante.

Ora non ci resta che accompagnarvi alla scoperta delle bellezze artistiche di Porto. L’itinerario parte da , la cattedrale della città, la cui purezza romanica originaria è stata del tutto rivisitata dagli interventi compiuti tra il XVII e il XVIII secolo. La navata spoglia conduce lo sguardo del visitatore verso ricchezza decorativa del transetto e dell’altare; da vedere anche i pannelli di piastrelle del chiostro, che illustrano il Cantico dei Cantici di Salomone e la Vita della Vergine.
Ma a nostro parere il luogo di culto in assoluto più spettacolare della città è l’Igreja de São Francisco: rimarrete senza parole di fronte alla ricchezza decorativa di questa chiesa interamente ricoperta di legno intarsiato dorato, che riproduce ora cherubini ora grappoli d’uva, tradendo – verrebbe da pensare – l’essenzialità francescana. Così barocca da lasciare senza fiato.

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7 COSE DA FARE A LISBONA E DINTORNI
– Ammirare le piastrelle (in portoghese “azulejos”): sui muri delle case, all’interno delle chiese, sui balconi. Le piastrelle, decorate a mano, compongono scene incantevoli nei luoghi più inaspettati. Non c’è souvenir più portoghese di questo.
– Immergersi nei colori della street art portoghese, che Urban Viaggi vi aveva già fatto conoscere;
– Fare “serata” a Barrio Alto, sorseggiando lentamente un calice di vino mentre si ascolta la malinconica musica fado, tipica di Lisbona, stregati dalle chitarre di queste melodie struggenti.
– Fare un giro sul caratteristico tram d’epoca che corre su rotaie. Se riuscite, rimanete vicino all’autista per ammirare la scioltezza con cui armeggia le leve della guida.
– Salire a bordo dell’Elevator de Santa Justa, sulla Rua do Ouro, da dove, a 45 metri di altezza, è possibile godere di una vista superba dalla Baixa fino al Castello di São Jorge
– Acquistare qualche souvenir nel negozio vicino al Museo delle Ceramiche. Questo negozio è pronto ad immergervi in un mondo incredibilmente colorato dal sapore retrò, dove ammirare, oltre alle caratteristiche piastrelle, saponette, oggetti di artigianato, quaderni dal profumo antico, scatolette di sardine dalla grafica molto “pop art”. Una chicca per viaggiatori, più che per turisti.
– Fare tappa a Cascais, sull’Oceano, e ammirarlo in tutta la sua maestosità. Seguite le indicazioni per la “Boca Do Inferno”, stupefacente spaccatura nella roccia che vi lascerà senza parole.

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7 COSE DA FARE A PORTO
– Passare dalla stazione di São e rimanere incantati dalle composizioni di piastrelle bianche e blu dell’inizio del XX secolo.
– Noleggiare una bicicletta e percorrete la pista ciclabile Gaia che conduce dritto al villaggio di pescatori di Afurada per gustare del saporito pesce alla griglia nella Taberna de São Pedro.
– Concedersi una romantica passeggiata lungo il fiume Douro, apprezzandone gli scorci incantevoli e le colorate bancarelle.
– Visitare la celebre libreria “Lello e Irmao”, considerata una delle librerie più belle al mondo. Respirate l’atmosfera magica di questo luogo incantato costruito alla fine dell’Ottocento, il cui fascino non è sfuggito nemmeno agli scenografi di Harry Potter che l’hanno scelta come ambientazione di alcune riprese. Tappa d’obbligo per i fotografi: ci si può aggirare indisturbati tra le scalinate di legno e immortalarla in ogni suo angolo.
– Non vorrete perdervi lo spettacolo dell’oceano? Prendete dalla Ribeira uno degli autobus diretti alla praya (sono tutte belle, anche se per servizi e cordialità ci sentiamo di consigliarvi Praia de Gondarém). Indossate il costume, ma per sicurezza portatevi dietro una felpa: il vento soffia che è una meraviglia.
– Godersi lo spettacolo del ponte Dom Luis I – il ponte di ferro che collega la Ribeira con la cittadina di Vila Nova de Gaia – all’ora del tramonto o di notte, quando le luci soffuse lo rendono più che mai suggestivo.
– Sorseggiare un calice di Porto in qualche enoteca caratteristica, lasciandosi consigliare dal personale esperto, che non vedrà l’ora di accompagnarvi alla scoperta dei segreti di questa prelibatezza locale.

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DIECI COSE DA MANGIARE E BERE IN PORTOGALLO
Siete delle buone forchette? Nessuna paura: c’è l’imbarazzo della scelta, soprattutto per chi ama il pesce e la pasticceria.
1. Il baccalà, o per meglio dire “bacalhau” è il protagonista indiscusso di ben trecento ricette della cucina portoghese. Fritto, grigliato o in umido, servito in filetti consistenti oppure spezzettato, accompagnato da patate lessate o croccanti, arricchito da frutti di mare o da broccoli: infinite sono le varianti che permettono di apprezzare questo pesce dal sapore deciso.
2. Le sardine, piccole o grandi che siano, sono un altro dei must della cucina portoghese.
3. L’açorda è un’altra prelibatezza condita con frutti di mare, coriandolo, pane, uova, aglio e olio di oliva.
4. Pollo piri piri. Preferite la carne al pesce? Non temete: sono tanti i ristoranti che servono un ottimo frango piri piri, una delle specialità della cucina locale dalla salsa piccante.
5. Il sandwich con la carne di maiale fritta, menù ideale per una (sostanziosa) pausa ristoratrice all’ora di pranzo. Ottimi quelli sfornati nel quartiere di Belém, a Lisbona.
6. Siete amanti della salsiccia? Provate una delle varianti portoghesi: l’involucro è simile a quello delle salsicce italiane, ma l’interno vi sbalordirà. E qui non vogliamo rivelarvi di più.
7. Tortine alla crema (pastéis de Belém). Se visitate Lisbona, l’Antiga Confraria de Belém è una tappa d’obbligo dell’itinerario: non importa fornire l’indirizzo, la riconoscerete dalla fila chilometrica di golosi che attende di essere servita. Non fatevi spaventare e unitevi alla coda: ne vale la pena per assaporare l’impasto fragrante di questi tortini dal cuore tenero. Per farvi avere un’idea vaga della bontà, basta dire che i pasticceri assunti sono tenuti a firmare una contratto in cui dichiarano di non rivelare ad alcuno gli ingredienti della ricetta, nemmeno nel caso in cui cambino lavoro.
8. Queijadas, la specialità dolce di Sintra. Fate tappa da Piriquita (Rua das Padarias 1) e gustate una di queste tortellette dolci dal morbido ripieno di tuorlo, zucchero e formaggio. Una leccornia da leccarsi i baffi.
9. Ginjinha: che ne dite di concludere un pasto con un bicchierino di cioccolato colmo di cherry?
10. Il Porto: the last but not the least. La cosa positiva è che qualunque ristorante scegliate non dovreste incappare in fregature ordinando il vino delle casa; ma per concludere degnamente il pasto, è d’obbligo assaggiare un bicchierino di Porto e lasciarsi conquistare dal suo sapore dolce e liquoroso.

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(Tutte le immagini sono state scattate da Corinna Garuffi, ad eccezione di quella che ritrae l’Igreja de São Francisco, di dominio pubblico)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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