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Vicenza: muore l’imprenditore Leonardo Martini e lascia la fabbrica ai suoi operai

Vicenza: è morto all’età di 72 anni l’imprenditore Leonardo Martini, patron della Dioma, ed ha lasciato in eredità ai suoi 25 dipendenti la fabbrica. L’”artista dei cruscotti per auto”, come lo ha definito Massimo Gramellini su La Stampa, non aveva figli e non voleva lasciare l’azienda in mano agli estranei: da qui la decisione che gli eredi dovessero essere gli operai.

I quali forse adesso si scanneranno, dando ragione alla massima secondo cui l’unica società che funziona è quella dove gli azionisti sono in numero dispari inferiore a tre. O magari no, perché l’esempio non muore necessariamente con chi lo dà” scrive ancora Gramellini. Quello che è certo è che gli operai non si aspettavano niente di simile: hanno scoperto che la Dioma, fabbrica di materie plastiche fondata nel 1967 e dalla situazione finanziaria invidiabile, sarebbe passata nelle loro mani il giorno del funerale del loro padrone. Funerale che, in forma laica, è stato celebrato il 2 dicembre fa proprio nei capannoni della fabbrica.

Un gesto speciale, di quelli che non capitano tutti i giorni, come doveva essere speciale il signor Martini se è vero, come riporta la stampa locale, che alla notizia della sua morte i dipendenti della Dioma si sono sciolti in un grande pianto collettivo.

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