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Videogiochi e salute: ecco perché possono far bene

In realtà molti genitori non sarebbero contenti di un’affermazione simile, eppure non è una bufala: i videogames fanno bene. Le ragioni sono molteplici: allenano il cervello, rilassano e ricaricano. A quanto pare, soprattutto durante le giornate uggiose, dopo avere studiato i bambini hanno il bisogno di scaricare lo stress e uno dei modi per farli rilassare consiste proprio nel lasciarsi trasportare da qualche videogames sportivo e non troppo violento. Che dire, poi, degli effetti benefici dei nuovi videogiochi che fanno ballare, cantare, muovere e tonificare. Ma c’è di più: se, infatti, sono sempre più numerosi i soggetti che usano i videogames per distrarsi, gli scienziati hanno cercato di capire cosa spinga a ritenere i videogiochi una sorta di terapia da stress, così da poterne sfruttare questa caratteristica.

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Esistono, come ben si sa, videogiochi che richiedono una certa abilità nel saper prendere decisioni in modo rapido e videogiochi in cui non ci si può distrarre neanche un minuto. Sono proprio questi i videogames che hanno suscitato l’attenzione di uno studio condotto all‘Università del Minnesota. I risultati dell’esperimento parlano chiaro: dopo aver fatto giocare un gruppo di persone per più di 50 ore ad un videogioco che richiedeva un’alta concentrazione, è emerso che i partecipanti erano in grado di prendere decisioni più velocemente rispetto a chi non aveva giocato. Dunque, secondo tale studio, tramite i videogiochi ‘azione o, meglio ancora, di strategia si svilupperebbe una capacità importantissima: quella di riuscire a prendere con fermezza una determinata decisione, riuscendo ad analizzare e considerare in poco tempo le conseguenze positive e negative della stessa.

Infatti, se alcune decisioni come chi sposare, che università scegliere, ecc. richiederebbero un lungo e intenso discernimento, altre, invece, devono essere rapide: quale panino scegliere, quale maglia acquistare o che pranzo cucinare. E’ proprio per queste ultime decisioni che la capacità di scegliere velocemente è utile. Inoltre, quei videogiochi svelti di logica o di quiz riuscirebbero persino a curare quei lievi disturbi da deficit dell’attenzione e ad accrescere il nostro quoziente intellettivo. A quanto pare, poi, a farne uso sarebbero soprattutto le donne. Insomma, dato che quasi il 100% di bambini italiani usa i videogames, non ci sarebbe molto da allarmarsi, basta solo sapere quando “staccare la spina”.

 

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