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Vincenzo Nibali e il Doping: Le Iene gettano fango sullo Squalo

Una nuova bufera rischia di abbattersi sul ciclismo italiano. Il protagonista è il corridore italiano più rappresentativo, il vincitore del Giro d’Italia 2016 e Campione d’Italia 2015, Vincenzo Nibali. Proprio in merito ai Campionati Italiani della scorsa stagione, la trasmissione televisiva “Le Iene” hanno aperto un’indagine riguardo a possibili fatti di doping. Nell’indagine sarebbe coinvolto in prima persona anche Nibali che batté in volata Diego Ulissi e Francesco Reda. Quest’ultimo, proprio in occasione dei campionati Italiani, è stato squalificato perché trovato positivo all’Epo Nesp.

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Nella trasmissione di ieri sera, Le Iene hanno divulgato un file audio in cui Angelo Francini, ex dirigente della Federazione Ciclistica Italiana, ha parlato con un giornalista sportivo di un nuovo possibile caso M.P. (Marco Pantani). Le Iene hanno poi intervistato Francesco Reda che ha raccontato come si svolse il controllo di Vincenzo Nibali quel giorno ai Campionati Italiani: “Quel giorno Nibali impiegò 5 minuti per fare il controllo, quando di solito i controlli antidoping durano dai 10 ai 15 minuti.” In seguito è stato intervistato anche l’ex dirigente federale Angelo Francini che ha rilasciato alcune inquietatnti dichiarazioni per il mondo del ciclismo italiano: “Se ti vogliono far morire ti fanno morire, se non ti vogliono far morire, non ti fan morire. L’antidoping e il doping sono due braccia della stessa testa. Da una parte te lo dò, dall’altra ti prendo.”

Non si è fatta attendere la risposta di Vincenzo Nibali che già nella serata di ieri aveva pubblicato, tramite Twitter, le immagini dei controlli antidoping in questione. In seguito, lo Squalo dello Stretto ha deciso di querelare Reda e Le Iene. “Stiamo redigendo un esposto al garante delle comunicazioni – le parole dell’avvocato di Nibali – e stiamo valutando di intentare una causa civile contro Mediaset e Le Iene. Vedere trattato così il massimo ciclista italiano, da sempre simbolo dello sport pulito, fa male. Quel servizio era a dir poco scandaloso, Vincenzo quel controllo l’ha fatto subito dopo il podio, in piena regolarità e trasparenza.”

 

FIUMICELLO OSSA UMANE

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