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‘Ha vinto Mario’, libro di Cinzia Tocci: una storia di riscatto e giustizia contro la malasanità

Durante il Congresso Medicina e Pseudoscienza tenutosi a Roma il 7 e 8 aprile, abbiamo parlato con l’organizzatrice dell’evento, nonché editrice del Gruppo C1V edizioni, Cinzia Tocci, e del suo libro dal titolo ‘Ha vinto Mario’, edizioni C’era una volta, casa editrice nata nel 2008.

Il 6 febbraio 2007 Mario, il padre dell’autrice, è deceduto improvvisamente dopo il ricovero ospedaliero della sera precedente a causa di alcuni dolori al collo. Durante la degenza Mario soffre, si sente male, ma nessuno dei medici capisce bene cosa stia succedendo. Si suppone un’indigestione. Come sottolinea l’autrice, però: “Non l’hanno messo sotto monitoraggio, gli hanno fatto solo alcuni elettrocardiogrammi, ma se hai un infarto non lo vedi se non sei monitorato. In serata è stato poi trasportato in una clinica convenzionata, l’ospedale ha inviato un fax per chiedere un posto letto in medicina generale, il tutto tenendomi all’oscuro della situazione“.

La situazione è drammatica, ma il personale sanitario non sembra accorgersene, anzi, come la stessa autrice ha spiegato: “A me dicevano che mio padre si era ripreso e stava bene, ma mio padre non stava bene. Aveva le mani gelide, il viso pallido e non riusciva a esprimersi correttamente. Insomma, si vedeva che aveva in corso qualcosa di serio e grave, ma il personale mi ha risposto che l’avrebbero tenuto lì quella notte e il giorno dopo avrebbero fatto ulteriori analisi“. Durante il trasferimento dall’ospedale alla clinica in ambulanza, a Mario non venne garantita la presenza di un medico sul mezzo, obbligatoria per legge. Il giorno dopo, Cinzia riceve la terribile telefonata: Mario è deceduto durante la notte. Ma qualcosa non torna: le negligenze si accumulano, sono troppe le cose che non tornano, così Cinzia decide di scoprire la verità da sola.

Chiede la cartella clinica di Mario, ma le viene negata. L’unico documento che le viene rilasciato riguarda il trasporto in ambulanza. Da qui comincia un processo burocratico per capire la verità, una verità che a Cinzia sembra voler essere negata, ma che alla fine renderà giustizia a Mario. Tutti noi potremmo un giorno essere Mario e tutti noi abbiamo qualcuno vicino al quale vorremmo non accadesse nulla. ‘Ha vinto Mario’ non è solo una storia di giustizia e riscatto, è una battaglia, una denuncia nei confronti della malasanità, un libro capace di insegnarci che le persone non sono solo un numero e che di loro ci si deve prendere cura anche quando non ci sono più. In seguito a questo evento Cinzia Tocci decide di dedicare alla corretta divulgazione scientifica le sue risorse e la sua energia perché, come conclude anche nel congresso: “Se è vero che c’è stato l’errore, fatale, è anche vero che esistono medici eccellenti ed è in quella direzione che occorre sempre andare”. Nasce così una casa editrice votata alla scienza per la quale hanno pubblicato eccellenze assolute fra cui, un nome su tutti, Piero Angela.

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