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Violenza sulle donne dati Italia: le iniziative per un 8 marzo con meno mimose e più rispetto

Il prossimo 8 marzo 2016, martedì, sarà come di consueto la Festa delle Donne; una giornata in cui è certamente importante dare un bacio e regalare un fiore alla fidanzata, alla moglie, alla figlia o alla mamma ma che dovrebbe essere un giorno particolare, in cui ricordare quanto ancora c’è da fare per migliorare la condizione delle donne in Italia: nel mondo del lavoro, in famiglia e soprattutto per combattere drasticamente la violenza sulle donne. In un Paese in cui 6 milioni e 788 mila donne (una donna su tre di età compresa tra i 16 e i 70 anni) hanno subito nel corso della loro vita una qualche forma di violenza fisica sarebbe davvero molto importante.

L’Italia di oggi è un Paese in cui si permette alle donne di votare, studiare e lavorare eppure si fatica ad assumerle nel mondo del lavoro, non si agevola la conciliazione di lavoro e famiglia, le donne vengono pagate meno degli uomini per le stesse mansioni e soprattutto, se un datore di lavoro si permette di molestare una dipendente, un giudice (donna) sentenzia che non si tratta di molestie ma che semplicemente quell’uomo è un immaturo. Quella di oggi è l’Italia delle contraddizioni, che permette alle donne di separarsi o divorziare ma che non le tutela nel caso in cui l’ex compagno commetta violenza fisica o psicologica: sono infatti proprio le donne che si sono separate ad aver subito violenza in misura maggiore (51,4% contro 31,5%).

E’ per tutto questo che in occasione dell’8 marzo, oltre che regalare una mimosa ad una donna, sarebbe fondamentale spiegare ai propri figli l’importanza del rispetto verso le donne perché è proprio dai giovani che bisogna iniziare a lavorare per una nuova educazione di genere, visti anche i dati sulla Teen Dating Violence. In linea con un 8 marzo all’insegna della lotta contro la violenza sulle donne, presso i centri commerciali Conad saranno in vendita dei braccialetti il cui ricavato andrà all’associazione D.i.re ovvero “Donne in rete contro la violenza” che dal 2008 gestisce i primi centri antiviolenza non istituzionali. Inoltre è possibile donare alla Onlus WeWorld in occasione della campagna #LaVoceDelleDonne il cui ricavato andrà a sostenere il progetto SOStegno Donna, per garantire sportelli dedicati alle vittime aperti tutto l’anno 24 ore su 24 nei Pronto Soccorso dei maggiori ospedali italiani. Ad ogni modo in ogni città o paese saranno moltissimi gli incontri, le mostre e gli eventi organizzati a favore della sensibilizzazione su questo tema.

Credit Foto: sdecoret / Shutterstock

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