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Violenza sulle donne, storia shock di un marito vampiro

In questi mesi tante parole sono state spese nel nostro Paese circa l’agghiacciante fenomeno del femminicidio e, più in generale, della violenza sulle donne. Violenza che spesso si manifesta all’interno delle mura familiari dove mariti, padri o fratelli picchiano o minacciano. La storia shock che arriva dall’India indica come questa tematica sia ancora ben lungi dall’essere considerata come merita, tanto più lontano dall’Europa.

sangue nella siringa

Nel 2007 infatti un uomo indiano ha costretto la moglie, fin dagli albori del loro matrimonio a farsi prelevare del sangue con una siringa. Il liquido ematico veniva poi bevuto dallo stesso consorte che affermava di trarre forza da questa barbarica azione. Quando la donna provava a ribellarsi veniva usualmente minacciata, picchiata e costretta a sottoporsi al prelievo forzoso. La pratica è continuata anche durante la gravidanza della donna. Nel 2010 la moglie ha trovato finalmente il coraggio di ribellarsi scappando e tornando dalla famiglia d’origine.

Raccontata la storia ai propri famigliari, è iniziata una nuova odissea poiché diverse stazioni di polizia hanno rifiutato la denuncia adducendo varie motivazioni. Solo dopo che la vicenda è trapelata e l’opinione pubblica è venuta a conoscenza dei fatti le autorità hanno iniziato un procedimento a carico del marito vampiro. La vicenda, non solo evidenzia la brutalità del marito, ma chiarisce anche come certi atteggiamenti non siano ancora perseguiti in varie aree del mondo con la giusta rigidezza e solerzia.

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