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Visita Fiscale 2018 novità, la nuova direttiva Inps per la malattia e il lavoro

È stata pubblicata nei giorni scorsi la nuova direttiva nazionale INPS riguardante la visita fiscale per dipendenti pubblici e privati. Sebbene il documento non riporti grandi novità, chiarisce comunque alcuni importanti aspetti utili ai lavoratori pubblici e privati: come funziona il certificato di malattia, com’è regolata la visita del medico del lavoro e quali sono le fasce di reperibilità. Anzitutto, in caso di malattia occorre recarsi dal medico curante per farsi redigere il certificato. Il medico da cui si viene visitati provvede ad inviare telematicamente il certificato di malattia. È importante prendere sempre nota del numero di protocollo del certificato (PUC). Prima di inviare il certificato, l’interessato deve controllare i suoi dati, onde evitare che non gli venga riconosciuta la malattia ed in particolare i dati anagrafici e l’indirizzo di reperibilità durante la malattia. È anche necessario verificare che il certificato sia stato correttamente trasmesso, entrando sul sito dell’INPS nei servizi online con le proprie credenziali e verificare il certificato di malattia.

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Visita Fiscale 2018 novità, come funziona il certificato

Se la malattia inizia in un giorno festivo o prefestivo occorre recarsi dalla guardia medica. Se ci si reca invece in Pronto soccorso è necessario che il medico che esegue la visita rilasci il certificato che attesta il periodo di degenza e la prognosi. Se la struttura ospedaliera non è in grado di inviare il certificato per via telematica, è necessario che consegni all’interessato un referto cartaceo che deve contenere:

  • documentazione file
  • dati anagrafici
  • codice fiscale
  • diagnosi
  • data di inizio malattia
  • data di rilascio del certificato
  • data di presunta fine malattia
  • residenza
  • domicilio di reperibilità

Il medico è responsabile del corretto inserimento dei dati e deve inoltre indicare:

  • l’inizio della malattia
  • le eventuali agevolazioni che esonerano il lavoratore dal rispetto delle fasce di reperibilità (es. Terapie salvavita, malattia per causa di servizio, malattia correlata ad un’invalidità superiore al 67%)

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Visita Fiscale 2018 novità Inps: come comportarsi con chemio?

La malattia inizia dal giorno in cui ci si reca dal curante e non può giustificare i giorni precedenti. Nel caso di cure ricorrenti (es. emodialisi, chemioterapia) è possibile evitare di inviare un nuovo certificato ogni volta, ma inviare un’unica certificazione in cui devono però essere elencate le giornate dei trattamenti e, al termine dei giorni, il dipendente deve produrre una certificazione che attesta l’avvenuta terapia nelle giornate precedentemente dichiarate.Visita fiscale orari e che cosa succede in caso di assenza

Visita Fiscale 2018 novità Inps: orari reperibilità

La visita medica di controllo viene inviata o dall’INPS o su richiesta del datore di lavoro. Sul campanello deve essere presente il nominativo del dipendente. La visita può essere effettuata tutti i giorni, feriali e festivi.

Dipendente privato Dipendente pubblico
10.00 – 12.00

17.00 – 19.00

9.00 – 13. 00

15.00 – 18.00

Si può assentare solo in caso di:

  • visite mediche urgenti che non possono essere effettuate in altre fasce orarie
  • gravi motivi famigliari
  • cause di forza maggiore
Il dipendente è esonerato dalla reperibilità in caso di:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita
  • causa di servizio che abbia dato luogo alla menomazione
  • patologie connesse alla situazione di invalidità > 67%

 

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