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Visita fiscale Inps 2017: orari per statali e privati, cosa succede in caso di assenza

Siete in malattia, ma non abbastanza informati sul funzionamento della visita fiscale? La prima cosa importante da sapere è che quando si rimane a casa dal lavoro per malattia il datore (nel caso dei lavoratori privati) o l’amministrazione (nel caso dei lavoratori pubblici) ha la possibilità e il diritto di richiedere una visita medica per verificare l’effettivo stato di malattia del dipendente assente; anche l’Inps può disporre dei controlli a campione con lo stesso obiettivo (qui trovate maggiori informazioni).

Lavoratori statali e privati: gli orari di visita fiscale

I lavoratori del settore privato devono osservare l’obbligo di reperibilità dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 17:00 alle 19:00. I lavoratori statali e degli enti pubblici, invece, possono essere visitati dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. In entrambi i casi l’obbligo di reperibilità vale anche nei giorni prefestivi e festivi: pertanto la visita fiscale può avvenire anche il sabato e la domenica, fermo restando il rispetto delle fasce orarie previste dalla legge.

Cosa succede se il lavoratore è assente?

Se il lavoratore risulta assente nel momento della visita fiscale, il medico fiscale rilascia avviso al lavoratore per convocarlo presso la ASL e verificarne lo stato di malattia, in un momento stabilito. Nel caso in cui il lavoratore non si presenti a questa convocazione in ambulatorio, l’Inps ne dà comunicazione al datore di lavoro, invitando il lavoratore a fornire le proprie giustificazioni entro 10 giorni. In caso di assenza ingiustificata, il lavoratore perde la paga per i primi 10 giorni di malattia; se anche la seconda convocazione viene ignorata, lo stesso si vedrà ridurre l’indennità di malattia del 50% per il periodo di malattia residuo.

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Assenza ingiustificata e giustificata: in quali casi?

Ci sono alcuni casi particolari in cui l’assenza del lavoratore dal domicilio viene giustificata, come ad esempio quando il lavoratore deve sottoporsi a un trattamento medico nelle fasce di reperibilità (da comprovare con opportuno certificato e di cui dare comunicazione al datore di lavoro). L’assenza è ammessa, inoltre, quando entrano in gioco cause di forza maggiore e sia necessario allontanarsi da casa per evitare conseguenze gravi per se stessi o per i propri familiari. Attenzione: distrazione (esempio: non aver fatto caso al campanello…), malfunzionamenti del citofono, indirizzo errato e commissioni urgenti non giustificano in alcun modo l’assenza dal domicilio. Cure salvavita, ricoveri presso strutture sanitarie e infortuni sul lavoro implicano, invece, l’esonero dalla visita fiscale Inps.

In apertura: Image Credits PublicDomainPictures/Pixabay.com

 

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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