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Vita da camper! Uno stile, una passione en plein air

Viaggiare con il camper significa essere organizzati ed essere abituati a particolari dinamiche. Anche se le comodità sono in tutto e per tutto quelle di casa, non si può dire che gli spazi interni siano gli stessi! Ovviamente mi riferisco a camper medio-piccoli, quelli che danno la possibilità di entrare in città e parcheggiare ovunque. La vita da camper è un po’ come quella della barca, ci sono regole e doveri, soprattutto se si viaggia in compagnia. Certo è che quando si apre lo sportello e si scende, fuori scopriamo che per sbaglio ci siamo fortunatamente fermati in mezzo alla natura, altro che terrazzo di casa! Viaggiare è per tutti, per single e per famiglie, anzi questo è uno dei modi più economici e pratici per le famiglie con bambini. Ognuno può seguire i propri orari di sonno e cibo. E le famiglie di per sè dovrebbero essere le più abituate alle convivenze!

camper e ragazza fuori che legge indicazioni sul cartello. paesaggio

Bisogna essere abituati, non ci si inventa camperisti, diciamo che i passaggi evolutivi di un camperista medio che ha trent’anni oggi sono stati in passato con la famiglia: tenda, casetta sul tetto, carrello tenda, roulotte, furgone attrezzato, camper! Diciamo che la tenda e il sacco a pelo non si lasciano mai a casa, ma un materasso è più comodo! Le regole sono quelle della “convivenza civile” in spazi ridotti. Il disordine è il primo a creare discussioni dopo ore di viaggio. Così pure le disattenzioni come frigorifero, acqua, riscaldamento. A parte questi dettagli può essere fantastico!

Si parte per la vacanza, la meta non conta. Sì, perchè la meta per il camperista è solo un punto in cui potrebbe terminare il viaggio, anzi, iniziare il viaggio di ritorno, quindi una metà. Le tappe intermedie sono quelle che crerano le magie di posti non previsti. Quando si è stanchi di guidare ci si ferma, e voilà, un paesaggio collinare, una spiaggia, una montagna, paesini che non compaiono neppure sulla cartina! Magari vale la pena fermarsi non solo per dormire una notte, ma aspettare, poi scaricare la bici e fare una bella passeggiata alla scoperta di posto da ricordare.

La bici è un mezzo che il camperista vero non lascerebbe mai a casa. Quelle pieghevoli, quelle che non ingombrano, sempre pronte per girare la città o due pedalate all’aperto. I camperisti hanno la regola del campeggio per fermarsi, soprattutto per lo scarico delle acque nere, ma alcuni sanno trasgredire e ogni tanto per necessità ne dormono fuori. Alle acque nere penseranno il giorno dopo! Sono persone abituate a lavarsi con le salviette, a mangiare cose dell’ultimo minuto, adattarsi. Come a casa, un piatto di pasta non manca mai, e mangiata all’aperto è ancora più buona!

Tutti possono diventare camperisti, basta iniziare e non perdere subito la pazienza, non farsi travolgere dalla voglia di tornare indietro. Magari partire con dei viaggi organizzati insieme ad altri camperisti può aiutare, anche se all’inizio limita un po’ le iniziative del soggetto, però rende più “sicuri”, il CamperClubItalia, il Club Internazionale dei Grandi Viaggiatori uniscono  e creano iniziative interessanti. Oppure si può optare per le classiche guide del Camper Club Italiano, sempre da avere, un po’ come il sale e lo zucchero!

photo credit: spieri_sf via photopin spieri_sf via photopin

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