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Vite precedenti: i racconti di bambini e adulti che sono riusciti a ricordare

L’ipnosi regressiva è un metodo utilizzato da alcuni psicoterapeuti per aiutare i loro pazienti a superare fobie o cattive abitudini attraverso il ricordo di eventi traumatici vissuti nel passato, che si ritiene ne influenzino la vita presente. Alcuni sostenitori di questa procedura hanno documentato casi di pazienti che attraverso l’ipnosi hanno sperimentato reminiscenze di eventi non solo del proprio passato, ma addirittura legati a una loro vita precedente. Questi pazienti, durante l’esperienza regressiva, hanno vissuto fatti accaduti a persone decedute anche secoli prima della loro nascita, e spesso i racconti sono stati verificati con indagini storiche relative ai personaggi del passato nominati, con risultati sorprendenti.

Un caso eclatante è quello riportato dal dottor Giovanni Delogu, psicologo specializzato in psicoterapia ipnotica. Questi ha raccontato di un suo conoscente, mantenuto nell’anonimato, che sotto ipnosi si è ritrovato improvvisamente catapultato in un campo di concentramento in Ucraina, nel periodo della seconda guerra mondiale. Nella sua testimonianza quest’uomo ha sottolineato la nitidezza con cui in quel momento sentiva i rumori intorno a lui, percepiva la neve che gli cadeva addosso e provava un terrore fortissimo, come se stesse vivendo queste sensazioni in prima persona e non semplicemente da spettatore. Il paziente ha rivelato di chiamarsi M.K. e ha descritto con dettagli precisi il momento in cui un ufficiale dell’Armata Rossa, dopo avergli ordinato di uccidere altri prigionieri li presenti e aver ricevuto per risposta un rifiuto, gli ha sparato un colpo di pistola alla nuca, uccidendolo. Le ricerche storiche effettuate dopo questa esperienza regressiva hanno confermato l’esistenza effettiva di questo dissidente ebreo ucraino, che fu assassinato da un ufficiale sovietico per aver rifiutato di giustiziare dei prigionieri.

Moltissime testimonianze di vite precedenti ci sono state offerte anche da bambini, solitamente di età compresa tra i 3 e 12 anni. Un esempio particolarmente impressionante è quello documentato dallo psichiatra statunitense Jim Tucker riguardo al piccolo Ryan Hammons. Ryan, dell’età di cinque anni, ha rivelato alla madre di essere stato qualcun altro nella sua vita precedente, in particolare un attore di Hollywood negli anni ’30. Dopo i suoi racconti estremamente dettagliati e i resoconti di situazioni ed eventi molto specifici, in una fotografia il piccolo ha riconosciuto se steso in Marty Martyn, il poco noto attore hollywoodiano e ballerino di Broadway. La cosa sorprendente è che tutti i 55 dettagli raccontati dal bambino sulla vita di Martyn, dettagli che nessuno poteva conoscere, sono stati confermati da attente ricerche di archivio. Anche la data della vera morte dell’attore è stata resa nota grazie a Ryan, che ricordava di essere deceduto due anni prima di ciò che il certificato di morte erroneamente stabiliva.

Photo Credit: Path Doc/Shutterstock

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