in ,

Vittime dimenticate: omicidio Fabrizio Pioli, quando amare è un reato

Vittime dimenticate: omicidio Fabrizio Pioli, quando amare è un reato

Vittime dimenticate. Sono passati cinque anni dalla morte di Fabrizio Pioli, elettrauto di Gioia Tauro, anni 38, reo di aver amato una donna “sposata” e aver leso l’onore, inattaccabile, della ‘famiglia’ Napoli. Come nel più classico dei film, ma che finzione non è: Fabrizio Pioli è stato vittima di lupara bianca. E il mistero si è risolto solo mesi dopo la sua scomparsa, “grazie” alla confessione di Antonio Napoli, esecutore materiale dell’omicidio. Il padre di Simona, la donna amata da Fabrizio e conosciuta su Facebook, è stato condannato nel 2015 all’ergastolo. Insieme a lui il figlio Francesco mentre al nipote, Domenico, sono stati inflitti 13 anni di condanna.

—> VITTIME DIMENTICATE: IL RICORDO DI URBANPOST

Vittime dimenticate: omicidio Fabrizio Pioli e la lettera di Simona

L’omicidio di Fabrizio Pioli del 23 febbraio 2012 ha scosso l’Italia intera. Non solo la Calabria, tra Gioia Tauro e Melicucco. A darne risalto nazionale anche Quarto Grado che, con la sua trasmissione, ha “ospitato” Simona Napoli, la donna amata da Fabrizio Pioli. “Io amavo Fabrizio e ho e voglio chiarire alcune cose: Non è vero che Fabrizio non sapesse nulla della mia vita privata. Aveva 14 anni più di me ed era consapevole. Fabrizio sapeva quello che faceva.Non sono stata io a chiamare a casa mia Fabrizio. Lui è voluto venire perché stavo male ed avevo la febbre”.

Una risposta alle accuse della gente di Melicucco che, secondo Simona Napoli: “Non fanno altro che sparlare perché non hanno nulla da fare”. La ragazza era già sposata con un altro uomo ma in via di separazione: da qualche mese frequentava Fabrizio Pioli.

E poi quel messaggio conclusivo in cui si evidenzia la fragilità psicologica di chi sa come funzionano i meccanismi della ‘ndrangheta. “Io sono una morta che cammina perché, prima o poi, in Calabria il coraggio si paga con il sangue. Io quel giorno ho perso tutto.”

—> TUTTO SUL MONDO DELLE NEWS CON URBANPOST

Vittime dimenticate: omicidio Fabrizio Pioli, le accuse del padre Antonio a Simona Napoli

C’è stato anche uno ‘scontro’ tra Antonio Pioli, padre di Fabrizio, e Simona Napoli. Il padre, prima del ritrovamento del cadavere del figlio, aveva accusato Simona di aver ‘ritrattato’ per pressioni da parte del clan Napoli. A fare chiarezza fu l’avvocato della donna, dottor Gallinaro: “Simona Napoli non ha mai ritrattato ma ha detto tutto quello che sapeva. Ma se un giorno decidesse di fermarsi… perché ha un bambino di 3 anni. Il 14 marzo si costituirà parte civile per il maltrattamento subito tra le mura domestiche.

Vittime dimenticate: omicidio Fabrizio Pioli, così è stato ucciso

Sono dovuti passare oltre 365 giorni prima che Antonio Pioli, padre di Fabrizio, abbia potuto conoscere il vero destino di suo figlio. Solo quando si è interrotta la latitanza di Antonio Napoli – esecutore materiale dell’omicidio di Pioli e latitante per dodici mesi – gli inquirenti hanno potuto trovare il corpo della vittima.

Fabrizio Pioli è stato gettato in una fossa profonda due metri, e poi ricoperto di terra. Per Creazzo “trova pieno l’intercettazione ambientale effettuata la sera stessa della scomparsa di Pioli e che ci diede la quasi certezza che Pioli era morto poco dopo essere stato braccato e fermato da chi poi l’ha soppresso. Uno degli imputati, dopo le spiegazioni date al cognato che veniva da fuori, disse: “sono andati a buttarlo”. 

Antonio Napoli ha confessato di essere l’autore dell’assassinio e avrebbe anche aggiunto di avere compiuto tutto da solo. Ha anche aggiunto di avere ucciso Pioli con un ferro o un bastone trovati sul posto.

la prova del cuoco ricette oggi, la prova del cuoco 23 febbraio 2017, la prova del cuoco ricette, tagliolini panna e salmone luisanna messeri, luisanna messeri ricette,

La Prova del Cuoco ricette oggi: tagliolini panna e salmone di Luisanna Messeri

life learning

Formazione continua, Life Learning: ecco la prima società edu-tech approvata dai Fondi Paritetici Interprofessionali