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Vittime sul lavoro in calo nel 2012, diminuiscono anche gli infortuni

Solo nel 2012 le vittime sul lavoro sono state ‘settecentonovanta’, ancora tantissime, ma rispetto al 2011 (866) sono in calo. I dati pubblicati dall’Inail sembrano uscire da un campo di guerra, dove si conoscono sia ‘i morti che i carnefici’.

Secondo i dati della relazione annuale Inail nel 2012 sono state eseguite circa 744.916 denunce di infortuni accaduti, in diminuzione dell’8,9% rispetto agli 817.586 del 2011. Del totale annuo, gli infortuni riconosciuti sul lavoro sfiorano i 500 mila (496.079), in calo dell’11,3% rispetto a quelli riconosciuti nel 2011 (559.504). Il 18% di questi quasi 5000, sono avvenuti fuori le porte dall’azienda, nella maggior parte dei casi con mezzi di trasporto.
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Per quanto riguarda gli infortuni mortali, dei 790 casi finora accertati sul lavoro (erano 866 nel 2011, 1.110 nel 2008), più della metà (409) sono avvenuti fuori» dell’azienda.

Il presidente dell’Inail Massimo De Felice, aggiunge valore sulla distinzione rispetto alla localizzazione dell’infortunio: “è rilevante per meglio giudicare e calibrare le politiche di prevenzione”. Importante analizzare anche l’indice di ‘sinistrosità’, infatti gli infortuni sul lavoro hanno causato più di 12 milioni di giornate di inabilità con costo a carico dell’Inail: in media 80 giorni per infortuni che hanno provocato menomazione, 19 giorni in assenza di menomazione.

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