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Vittorio Feltri e gli ebrei che “rompono i c…” per la Shoah: dichiarazioni shock

Sono affermazioni a dir poco scioccanti quelle pronunciate da Vittorio Feltri, direttore di Libero, ai microfoni de La Zanzara, su Radio 24, in risposta ad un’osservazione di David Parenzo. Tutto nasce da una coppa di champagne che il giornalista sta bevendo durante il collegamento. Ad un passaggio di Parenzo sulle abitudini del direttore, Feltri replica: “Ma che te frega, perché voi ebrei non bevete lo champagne? Bevetelo sto champagne, così sareste un po’ più allegri e non mi rompereste i cogl***i con la Shoah. E Madonna, sono decenni che rompono i cogl***i con la Shoah, ma basta. Per l’amor di Dio. Non se ne può più”. Una freddura terribile, ancor più incredibile se se ne considera la provenienza.

Vittorio Feltri, si può essere liberi di dire proprio tutto?

È ancora fresca la polemica sui giornalisti di Sanremo che si sarebbero rivolti in termini offensivi nei confronti di alcuni cantanti in gara, o che avrebbero esultato per un terzo posto del gruppo che proprio non avrebbero voluto vincesse. Se l’attacco in quel caso è tradotto in una violazione del codice deontologico professionale, l’affermazione di Feltri che oltraggia la memoria di chi l’Olocausto l’ha vissuto e tende a cancellare la storia di un Paese che su quella ferita ha dovuto costruire un futuro, come deve essere considerata?

Feltri, il direttore di Libero e la ‘ndrangheta

Le considerazioni, del tutto personali e non condivisibili, di Vittorio Feltri non finiscono qui. Procedendo dritto per la sua strada, il direttore sposta l’attenzione sul Sud Italia esclamando: “Al Sud c’è una pigrizia organizzativa, non di tipo intellettuale. L’organizzazione ce l’ha solo la ‘ndrangheta che è molto ben organizzata. Ed è il motivo per cui lo Stato non riesce a sconfiggerla. La ‘ndrangheta è meglio organizzata dello Stato italiano, non c’è dubbio, tant’è vero che lo Stato non riesce a sconfiggerla. Non ne faccio un problema morale o etico. So che la ‘ndrangheta funziona benissimo. Se lo Stato fosse organizzato come la ‘ndrangheta, sconfiggerebbe la ‘ndrangheta”.

Vittorio Feltri: “Mi fanno schifo i tatuati…”

E poi, ancora, Feltri non può trattenere il suo giudizio sulle persone che portano tatuaggi sul corpo: “Anche a me fanno schifo, ha ragione Berlusconi. Non mi farei mai un tatuaggio, non mi è neanche passato per la mente. C’è gente che si tatua addirittura la faccia, ne vedo tantissimi, c’è addirittura un giocatore dell’Inter, credo Nainggolan, che è un tatuaggio dalla testa ai piedi. Quella è una cosa che mi fa impressione, però sono affari suoi, non me ne frega niente. Sarebbero da curare, credo che abbiano dei problemi psichici o almeno psicologici”. La scelta di fare un tatuaggio inoffensivo che non lede la libertà né la dignità di nessuno, è psichicamente paragonabile a chi esprime tali spropositi?

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