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Vittorio Sgarbi difende figlia Riina: “Brava pittrice ma in Italia è discriminata”

Vittorio Sgarbi è stato ospite della trasmissione radiofonica, Radio Cusano Campus, emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, ed ha espresso il suo parere in merito a varie ‘questioni’ usando come suo solito delle parole molto forti e provocatorie.

Furente per la chiusura di Villa Piccolo in Sicilia, il critico d’arte ha dichiarato: “La burocrazia è peggio della mafia, quello è un posto meraviglioso, che mostra una Sicilia legata agli ultimi barlumi di civiltà, visto che in quel luogo vissero e scrissero tanti personaggi importanti. Per una questione burocratica da 50 centesimi che non ho nemmeno voluto approfondire, l’hanno chiusa”.

“Hanno un luogo meraviglioso, lo tengano aperto, questi imbecilli. Spero che Crocetta si svegli, anche se non è in sé. Fossi io presidente della regione ordinerei la riapertura immediatamente”, ha poi chiosato, prima di passare ad un altro scottante tema: la presenza in tv dei figli dei boss di mafia (argomento di stretta attualità viste le polemiche che di recente ha scatenato l’intervista di Bruno Vespa a Porta a Porta a Riina Jr).

Vittorio Sgarbi ha fatto un nome non a caso, e rimanendo in tema di ‘sicilianità’ ha parlato della figlia di Totò Riina, appassionata d’arte: “Non si riesce a parlare in televisione di questa ragazza che non è mai stata in galera, che non può vedere suo padre, cioè può vederlo ma non può neanche toccarlo anche se è ricoverato in ospedale a Bologna, siccome si chiama Riina non ha diritti civili come gli altri, non si può parlare in televisione dei suoi quadri, diventa propaganda alla mafia parlare dei suoi quadri” – ha asserito il critico, a difesa della ragazza, a suo dire discriminata perché figlia del Capo dei capi, appunto.

Sgarbi la vorrebbe in tv a far conoscere il suo talento, ma in Italia questo non sarebbe possibile: “La figlia di Riina è una pittrice abbastanza brava, non ha alcuna possibilità di comunicare con il mondo, nessuno la fa lavorare e la assume, paga per conto del padre. Tutto ciò che riguarda persone vicine a Riina sono interdette da una specie di maledizione che ha una logica per quanto concerne le responsabilità del colpevole, ma non per i suoi figli. Non mi risulta che non possa parlare la nipote di Mussolini”.

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