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Vittorio Sgarbi: «Notre-Dame una cartolina, cosa abbiamo perso? Tra dieci anni tornerà più bella di prima!»

Tra lacrime e preghiere tutti abbiamo assistito impotenti all’incendio che ieri sera, 15 aprile 2019, poco prima delle ore 19, ha semidistrutto Notre-Dame, la cattedra simbolo della cristianità, emblema assieme alla Torre Eiffel della capitale francese. Un episodio devastante, che ha messo in ginocchio Parigi, già ferita tante volte negli ultimi mesi. Parole rassicuranti sono arrivate tuttavia da Vittorio Sgarbi, critico d’arte molto noto, che ha spiegato che non si tratta di una tragedia irreparabile, proprio perché la cattedrale potrà essere ricostruita e tornerà più bella di prima. Senza contare che nessun capolavoro autentico è andato distrutto nel rogo.

Vittorio Sgarbi: «La tragedia è morale, sì, ma tutto è riparabile. Il crollo della cattedrale di Noto è stato più grave e in dieci anni l’abbiamo recuperata!».

Secondo quanto riportato dal Messaggero, il critico d’arte, ospite a Quarta Repubblica, ha invitato  il pubblico a saper distinguere «tra le opere d’arte vere e le cartoline» quando si parla di tragedie del genere. Come sempre, Vittorio Sgarbi va controcorrente e senza riserve ha spiegato che l’intervento dei vigili del fuoco è stato efficace: «La guglia che è caduta è un’architettura del 1870. La tragedia è morale, sì, ma tutto è riparabile. Il crollo della cattedrale di Noto è stato più grave e in dieci anni l’abbiamo recuperata!». Vittorio Sgarbi ha voluto ridimensionare quanto successo: «Non ci sono morti, non c’è terrorismo. Questo pianto generale è inutile, è una tragedia legata a un simbolo perfettamente recuperabile. Non possiamo credere di non poter ricostruire qualcosa che è stato fatto nell’Ottocento!». Non è mancata una critica neppure troppo velata agli addetti ai lavori: «Dobbiamo essere attenti la prossima volta che si fa un restauro a mettere le impalcature in sicurezza. Le fiamme sono divampate per un corto circuito nella struttura montata per il restauro!».

Vittorio Sgarbi: «Tra una decina d’anni tutto sarà a posto. Notre-Dame sarà più bella di prima!»

Parole molto forti quelle del critico d’arte che raggiunto al telefono da Quotidiano.Net ha ribadito la sua posizione, dicendosi shoccato, ma comunque fiducioso: «Sono colpito, come tutti. Ma razionalmente metto in fila anche gli elementi positivi. Tanto per cominciare non c’è neppure un morto. Altro che Torri Gemelle. Nel caso dell’attentato di New York la drammaticità dell’evento era anzitutto nei morti, nello scontro epocale di civiltà. A Parigi tutto si riduce a un incidente di cantiere senza altre implicazioni!», ha affermato il critico d’arte, che trova il paragone con quanto accaduto l’11 settembre eccessivo. Sui danni Vittorio Sgarbi ha detto: «Opere come Notre Dame sono il frutto di secoli di lavoro. Hanno alle spalle un’esistenza plurisecolare di modifiche, abbellimenti, restauri. Se guardiamo alle fiamme di queste ore con il metro della storia, capiamo che nulla è definitivamente perduto. L’idea che l’uomo possa controllare ogni rischio è fallimentare. Notre Dame lo dimostra!». Ora bisognerà ricostruire e sui futuri restauri il critico d’arte ha spiegato: «Facciata e perimetro sono salvi. Andranno ricostruite la crociera e le guglie. Paradossalmente a crollare è stata una delle parti più recenti, frutto di un restauro di metà Ottocento, nell’ambito della rielaborazione neogotica di Notre-Dame. Dunque la cattedrale di Parigi non è compromessa. Sta semplicemente per partire un’altra fase importante nella vita di questo monumento. Tra una decina d’anni tutto sarà a posto. Notre-Dame sarà più bella di prima!», ha concluso Vittorio Sgarbi.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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