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Vittorio Sgarbi presenta “i Tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito”

La caccia ai quadri non ha regole, non ha obiettivi, non ha approdi, è imprevedibile. Non si trova quello che si cerca, si cerca quello che si trova. Talvolta oltre il desiderio e le aspettative.” Nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, un tempo officina meccanica e adesso ristrutturata, Vittorio Sgarbi ha presentato in conferenza stampa la mostra “i Tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio e Gemito“. La rassegna d’arte è una prosecuzione della mostra “Il Tesoro d’Italia” svoltasi all’Expo di Milano nel 2015.

L’intento della mostra è di portare alla luce opere d’arte che non sono esposte nei musei pubblici ma appartengono a fondazioni bancarie, istituzioni e collezionisti privati. Oltre alle 150 opere, la mostra propone anche il dipinto “Caravaggio La Maddalena addolorata” di Michelangelo Merisi. Dal 6 dicembre 2016 al 28 maggio 2017 la mostra sarà aperta al pubblico e sarà un’occasione per riscoprire la bellezza dell’arte dal XIII secolo fino al Novecento.

In una giornata segnata dall’esito del referendum, non poteva mancare la domanda politica per Sgarbi: “Renzi ha perso, ma ha dimostrato di avere il 40% dei voti da solo. Gli altri hanno il 60, ma tutti insieme. Io ho tre allievi: De Luca, Cossiga e per la parte erotica, Berlusconi.”

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