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È morto Vittorio Zucconi, il più bravo di tutti: vero esempio di come si dovrebbe fare giornalismo  

Oggi 26 maggio 2019 è morto il giornalista Vittorio Zucconi. A dare la notizia il quotidiano “Repubblica”, per il quale è stato oltre che direttore della versione web, anche corrispondente dagli Stati Uniti. In apertura al sito si legge un commovente articolo dal titolo «L’uomo che viveva il giornalismo». E Vittorio Zucconi ha dedicato davvero tutta la vita al mondo dell’informazione, senza risparmiarsi mai. Cronista e scrittore, Zucconi è stato per vent’anni anche direttore di Radio Capital, emittente che aveva lasciato lo scorso settembre, passando il testimone al collega Massimo Giannini.

Addio a Vittorio Zucconi, vero esempio di come si dovrebbe fare giornalismo

Una firma che ci mancherà moltissimo, un uomo che ha saputo raccontare i grandi eventi degli ultimi anni con rigore, impegno e tenacia. Penna pungente e prosa lucida quella di Vittorio Zucconi, un vero esempio di come si dovrebbe fare giornalismo. «Viveva il giornalismo, non lo interpretava. E infatti il Vittorio privato, quello dell’amicizia, era uguale al suo ruolo pubblico. A cena, in redazione, nei viaggi, negli incontri ogni vicenda, qualsiasi fatto, tutti gli avvenimenti grandi o piccoli di cui si parlava per lui prendevano automaticamente il format del racconto, come se fossero pronti per essere scritti, o addirittura come se fossero avvenuti per finire nella rete del suo giornalismo», ha scritto Ezio Mauro su “Repubblica” e nessun ritratto è più veritiero di questo. «Scrivere era l’inizio e la fine di tutto, l’unica cosa che contava. Non diceva mai no al giornale, aspettava la chiamata con la richiesta di un articolo, lo cominciava subito, poi attendeva la telefonata di controllo, di ringraziamento, di complimenti!», si legge ancora nell’articolo di “Repubblica” e sono parole che toccano nel profondo. Perché davvero era il più bravo di tutti. Vittorio Zucconi si è spento a 74 anni nella sua casa di Washington, negli Stati Uniti, dopo una lunga malattia. A lungo corrispondente prima da Mosca, poi dagli Stati Uniti appunto, questi era figlio di un altro grande giornalista, Guglielmo Zucconi.

Vittorio Zucconi, l’intera vita dedicata al mondo dell’informazione

Vittorio Zucconi era nato a Bastiglia, in provincia di Modena il 16 agosto 1944. Aveva iniziato la sua carriera come cronista di nera al quotidiano “La notte di Milano”. Assunto nel 1969 come redattore a “La Stampa”, era diventato poi corrispondente dagli Usa, attività che ha continuato anche per “Repubblica”. Nel 1985 il trasferimento definito a Washington, città che amava molto, ma mai aveva perso di vista i fatti del suo paese natio. Editorialista per “Repubblica”, Vittorio Zucconi è stato direttore dell’edizione web dalla creazione fino al 2015. Autore di numerosi saggi, ha lavorato a lungo anche con “Il Corriere della sera”.

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Cristina La Bella :Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.