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The Voice of Italy 2015: progetti e sogni dei quattro finalisti

Manca davvero poco alla finale di The Voice of Italy 2015, che andrà in onda domani sera su Rai 2 a partire dalle 21:10 e i quattro talenti rimasti ancora in gara sono pronti a darsi battaglia a suon di note e accordi. A sfidarsi sul palco dello Studio 2000 saranno Carola Campagna, Roberta Carrese, Thomas Cheval e Fabio Curto, quattro giovani musicisti molto diversi tra loro, che oggi hanno raccontato le loro speranze e i loro timori a poche ore dalla fine della loro avventura a The Voice.

Presentati e supportati dai conduttori del programma Federico Russo e Valentina Correani, i ragazzi hanno ripercorso il viaggio nel talent Rai, che li ha visti crescere, cambiare e maturare fino ad arrivare al grande traguardo della presentazione dei loro primi brani inediti. Carola, diventata maggiorenne proprio durante le riprese, ha svelato di non essersi ancora realmente resa conto che la sua canzone è un adattamento dell’originale Disney e sarà la colonna sonora italiana del nuovo film d’animazione: “Da lui ho imparato ad ascoltare e cantare generi musicali diversi: quando lo conosci nel backstage vedi che è una persona sensibile, è una cosa bella” questo dice la giovane brianzola del coach J-Ax.

Roberta invece dice di essere cambiata grandemente durante i tre mesi di The Voice of Italy 2015 e di aver sperimentato molto musicalmente, soprattutto nell’inedito “La mia conquista”: “L’ho scritto tre anni fa ed era un po’ diverso, grazie anche allo zampino di coach Pelù: è stata una grande opportunità presentare il mio brano davanti ad un pubblico così vasto”. Thomas, finalmente uscito dal suo guscio, afferma di aver vinto la sua innata timidezza e la sua riservatezza proprio grazie al talent, che lo ha “aiutato a tirare fuori questa sicurezza”, Fabio infine si è detto impressionato dalla reazione positiva dei suoi compaesani che lo sostengono in questa avventura: “Non è gente facile da unire la nostra, hanno bisogno di qualcosa di vero e sincero per unirsi, perciò io sono davvero grato, non lo dimenticherò mai”. Il ventisettenne artista di strada poi conclude rassicurando i suoi fan che, qualora dovesse aggiudicarsi il titolo, non perderà l’abitudine di suonare per la gente per la strada, cercando di “donare qualcosa che non avrebbero altrimenti”.

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