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Volkswagen, centraline truccate: ecco com’è stata scoperta la truffa

“Non avevamo nessun motivo di sospettare, anzi il nostro focus era di tutt’altro tenore” spiega a La Stampa John German, il tecnico che ha smascherato il software che truccava le centraline della nota casa automobilistica Volkswagen.

German spiega come tutto sia iniziato in Europa quando sono stati fatti una serie di esami e test nelle vetture diesel immatricolate tra il 2012 e 2013: da queste ricerche è emesso che i livelli di emissioni erano molti alti così, per dimostrare che i motori diesel possono essere anche puliti, si è pensato di ricondurre gli stessi test anche negli Stati Uniti dove vige una normativa molto più restrittive rispetto alle emissioni. Le aspettative non sono state però soddisfatte: John German, dirigente di International Council on Clean Transportation, e il suo team hanno scoperto che per automobili quali la Passat e la Jetta, le emissioni erano superiori agli standard consentiti per quote che oscillavano dal 5% sino al 30%. Nel maggio 2014 venne quindi redatto un dossier e consegnato all’Epa, autorità Usa che si occupa di vigilanza ambientale da cui è poi partita l’indagine che ha smascherato la truffa Volkswagen.

German continua spiegando com’è stato possibile falsare i risultati delle centraline, “Veniva cambiata la calibratura degli esami, lo si faceva con codici informatici che erano alterati. Quando si conducevano i test su strada, veniva attivato un dispositivo che permetteva di disattivare e ricalibrare i parametri, ovvero quegli indicatori che misurano il reale livello delle emissioni”. In queste ore, è forte il dubbio che altre case automobilistiche possano avere agito allo stesso modo e non solo negli States: secondo German, è necessario procedere ad indagini accurate sia in Europa sia in Cina.

“L’auspicio è che quanto accaduto spinga le autorità e i governi a fare di più e in modo efficace, in termini di regolamentazione e di poteri legali degli organi competenti” conclude German nell’intervista a La Stampa spiegando come, in Paesi diversi dagli Stati Uniti, le agenzie di supervisione sull’ambiente abbiano meno esperienza ma anche meno poteri rispetto agli Uffici Governativi Usa.

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