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Volkswagen: lo scandalo potrebbe costare al gruppo 50 miliardi di dollari

Il “Dieselgate” potrebbe costare molto, moltissimo alla Volkswagen, sia in termini economici che di reputazione. Mentre l’amministratore delegato del gruppo Winterkorn ha rassegnato le dimissioni intascando una pensione da 28,6 milioni di euro, sono cominciate a circolare le prime stime sull’entità globale del danno: lo scandalo potrebbe costare alla casa automobilistica ben 50 miliardi di dollari, scatenando una class action mondiale senza precedenti.

La Volkswagen potrebbe essere costretta a versare 25 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti, dove le vetture coinvolte – e impossibilitate a circolare per via delle norme anti-smog – sono poco meno di mezzo milione. Ed è realistico pensare, come riportato da La Repubblica, che una cifra (almeno) analoga debba essere preventivata per coprire i risarcimenti relativi agli altri 10,5 milioni di auto “truccate” attualmente in circolazione in tutto il mondo.

Per il momento, comunque, è difficile tirare le somme: bisognerà aspettare i prossimi mesi, anche perché l’Unione Europea attua delle regole più rigide sul controllo delle emissioni inquinanti per i motori a benzina, a differenza di quanto avviene negli Stati Uniti. Intanto i governi di Francia, Italia e della stessa Germania chiedono che si faccia chiarezza sul caso.

Foto in apertura: Image Credit Sergey Kohl / Shutterstock.com

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