in ,

Voucher baby sitter 2017 addio: ecco le agevolazioni alternative

Con il decreto legge 25/2017 che ha sancito la definitiva abolizione senza eccezioni dei buoni lavoro, i cosiddetti voucher, scompare anche una delle agevolazioni famiglia che era stata confermata per tutto l’anno in corso. Addio infatti ai voucher baby sitter 2017, ovvero i buoni che le madri lavoratrici potevano richiedere all’Inps negli undici mesi successivi alla nascita del proprio figlio per poter pagare una professionista che si occupasse a casa del proprio figlio.

I voucher potevano essere richiesti per un massimo di sei mesi consecutivi per un valore limite di 600 euro al mese. L’Inps invece ha dato l’annuncio che a partire dal 22 marzo non sarà più possibile richiederli e che l’agevolazione scomparirà a partire dal 1° gennaio 2018. Ancora per tutto il 2017 le madri potranno utilizzare i voucher baby sitter di cui avevano già fatto richiesta mentre ulteriori dettagli arriveranno per chi aveva fatto domanda prima del 22 marzo.

=> Volete essere sempre aggiornati? Seguiteci anche sulla nostra pagina Facebook!

Le agevolazioni alternative già in atto: il contributo asilo nido

Nel 2013 i voucher baby sitter erano stati lanciati in via sperimentale insieme al contributo asilo nido per aiutare le madri lavoratrici a tornare sul posto di lavoro il prima possibile. La richiesta dei voucher o dei buoni nido era infatti possibile esclusivamente se la mamma si asteneva dal godere del congedo parentale facoltativo, ovvero il periodo di sei mesi che le donne lavoratrici che diventano madri possono richiedere senza che il loro posto di lavoro venga messo in discussione.

Se con l’abolizione dei buoni lavoro scompaiono i voucher baby sitter 2017, permane invece la possibilità di richiedere i buoni nido. Come rende infatti noto l’Inps, “è ancora possibile, in presenza di fondi, richiedere il beneficio nella modalità di contributo asilo nido”. Ciò significa che, per le madri che vogliono tornare al lavoro, è possibile richiedere il contributo statale per il pagamento della retta dell’asilo nido. Per ogni mese di congedo parentale non fruito quindi le mamme potranno richiedere fino ad un massimo di 600 euro mensili per il pagamento della retta dell’asilo nido a cui il proprio figlio è iscritto (qui potete trovare tutti i dettagli).

Le agevolazioni alternative che si attendono: Bonus Nido 2017 Inps e Bonus Nido 2017 aziende

Mentre scompaiono i voucher baby sitter 2017, altre agevolazioni sono già state confermate per legge e dovrebbero entrare in vigore a breve, non appena arriveranno i dettagli tecnici per poterli richiedere. La prima di queste agevolazioni famiglia è certamente il Bonus Nido 2017 Inps, estremamente atteso dalle famiglie esattamente come il Bonus Mamma Domani 2017. Il Bonus Nido 2017 Inps ha infatti un valore di 1000 euro l’anno (erogati mensilmente) e può essere richiesto da tutti i nuclei familiari (senza limitazioni ISEE) che hanno un bimbo tra 0 e 3 anni iscritto ad un asilo nido convenzionato. Qui potete trovare tutti i dettagli.

L’altra agevolazione, che dovrebbe partire da settembre prossimo, è invece il Bonus Nido 2017 aziende del valore di 150 euro mensili. Questo contributo sarà però erogato direttamente dalle aziende alle madri lavoratrici, per supportarle nel pagamento della retta dell’asilo nido di cui godono il servizio. Qui tutti i dettagli.

quando cambia l'ora 2017, quando cambia l'orario, ora legale 2017, ora legale 2017 data, ora legale come spostare le lancette,

Ora legale 2017, come cambia l’orario? Questa notte lancette avanti o indietro? Quello che devi sapere

Gianni Morandi Facebook Mannequin Challenge

Sognando Gianni Morandi, oggi sabato 25 marzo 2017 su Rai 3 un corto per la sindrome di Down