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Voucher Inps abolizione: quali novità in vista per lavoratori e datori di lavoro?

L’abolizione dei voucher ha creato un vuoto normativo a cui presto sarà necessario dare una risposta: cosa possono aspettarsi i lavoratori che finora hanno incassato i buoni erogati dall’Inps, e i datori di lavoro che li hanno usati per retribuire manodopera per prestazioni occasionali?

Cosa cambia per i datori di lavoro, famiglie e imprese

Come riportato da UrbanPost negli scorsi giorni, pare che il Governo stia studiando una soluzione per le imprese analoga a quella dei “mini-jobs” tedeschi, ovvero contratti flessibili che prevedono un limite massimo di ore o di giornate lavorative, garantendo una migliore copertura contributiva. Non è da escludere che questo vuoto normativo lasci lo spazio a forme contrattuali già note, come il lavoro a chiamata, che però al momento può essere usato per inquadrare solo ragazzi under 25 o adulti over 55. Il Post riferisce che per le famiglie, invece, potrebbe nascere un nuovo voucher, con cui pagare badanti, babysitter o insegnanti per le ripetizioni scolastiche: il modello, in questo caso, è quello francese, che mette a disposizione delle famiglie assegni di lavoro da usare per retribuire direttamente i collaboratori oppure l’agenzia che fornisce il servizio. Ricordiamo a tutti i datori di lavoro i voucher acquistati entro il 17 marzo, data della loro abrogazione, potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017.

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Cosa cambia per i lavoratori

I lavoratori potranno incassare voucher fino alla fine dell’anno. Tra le possibilità che si profilano per chi è stato normalmente pagato con i buoni lavoro c’è la speranza di venire regolarizzato secondo tipologie contrattuali predefinite; realisticamente, tuttavia, non è da escludere la peggiore delle ipotesi, ovvero un incremento del lavoro nero, almeno in alcuni settori.

In apertura: geralt/Pixabay.com

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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