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Voucher lavoro Inps 2016: a chi spettano, tutte le informazioni per il lavoro domestico e agricolo

I buoni lavoro, detti anche voucher lavoro, sono erogati dall’Inps e sono una particolare modalità di pagamento per tutte quelle prestazioni lavorative definite accessorie e che non sono riconducibili a contratti di lavoro perché vengono svolte in modo saltuario. Nascono, appunto, a tutela di tutte quelle situazioni non regolamentate. Un voucher da 10 euro nominale corrisponde ad un valore netto di 7,50 euro, che sarebbe esattamente il compenso minimo di un’ora di lavoro, a parte che per il settore agricolo perché si considera il contratto di riferimento.

Possono usufruire dei voucher lavoro dell’Inps i pensionati, gli studenti nei periodi di vacanza (e nei weekend), i percettori di prestazioni integrative del salario o sotegno al reddito, i lavoratori in part-time, altre categorie di prestatori e i prestatori extracomunitari. I committenti, ovvero coloro che “assumono” un prestatore di lavoro accessorio, possono essere famiglie, enti senza fini di lucro, soggetti non imprenditori, imprese familiari, imprenditori agricoli e operanti in tutti i settori e committenti pubblici.

I vantaggi del voucher lavoro sono evidenti da entrambe le parti: per il committente, che può beneficiare di prestazioni nella completa legalità e allo stesso tempo non deve ricorrere alla stipula di alcun contratto; per il prestatore, che può integrare le sue entrate con prestazioni occasioni, il cui compenso è esente da imposizioni fiscali. Tali attività, infatti, per l’Inps non incidono sullo stato di disoccupazione o inoccupazione ed è cumulabile con i trattamenti pensionistici.

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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